198 DISCARICHE NON A NORMA. LA UE DEFERISCE L’ITALIA: 23 SOLO IN BASILICATA!!!

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La Commissione europea ha deciso ieri il deferimento dell’Italia alla Corte europea di Giustizia per non aver bonificato o chiuso 44 discariche di rifiuti non a norma in cinque regioni: Abruzzo (11 discariche), Basilicata (23), Campania (2), Friuli-Venezia Giulia (5) e Puglia (5). In questo caso, le discariche nel mirino della Commissione non sono quelle abusive, ma quelle cosiddette “”pre-esistenti””: autorizzate e già in funzione prima del 16 luglio 2001, tutte queste discariche avrebbero dovuto essere chiuse o adeguate alle nuove norme di sicurezza Ue introdotte nel 1999 (direttiva 1999/31/Ce), ma 18 anni dopo l’Italia non è ancora riuscita a farlo.Inoltre, sempre ieri, l’Esecutivo comunitario ha deciso l’invio all’Italia di un “”parere motivato””, ultimo avvertimento prima del deferimento alla Corte di Giustizia, per non aver assicurato che le acque reflue siano adeguatamente raccolte e trattate in ben 758 agglomerazioni urbane con più di 2.000 abitanti, distribuite in 18 regioni.  Sulle acque reflue ci sono già altri due dossier aperti, uno dei quali è una vera e propria bomba a orologeria che la Commissione potrebbe innescare in qualsiasi momento, e che potrebbe costare presto allo Stato nuove multe fino a 350.000 euro al giorno .La “”bomba a orologeria”” riguarda  il trattamento inadeguato delle acque reflue in 80 agglomerati urbani italiani con più di 15.000 abitanti: il contenzioso è stato aperto con una decisione di Bruxelles del 2004 a cui, dopo una prima condanna della Corte di Giustizia, è seguito nel 2016 un secondo deferimento ai giudici comunitari per non esecuzione della sentenza. Nella decisione su questo secondo ricorso, l’8 dicembre scorso, l’Esecutivo Ue ha chiesto alla Corte di infliggere all’Italia una multa forfettaria di 63 milioni di euro e una sanzione giornaliera di 347.000 euro, da pagare fino alla definitiva messa a norma degli impianti di trattamento delle acque reflue. La Commissione non ha ancora depositato questo secondo ricorso alla Corte, ma sembra inevitabile che lo faccia, visto che si calcola che ci vorranno circa otto anni per realizzare le gare d’appalto, aprire i cantieri e costruire o adeguare gli impianti necessari in tutti i comuni interessati. L’Italia, alla fine, potrebbe dover sborsare circa un miliardo di euro per le multe, sempre che non ci voglia più tempo per mettersi in regola.
Il governo sembra cosciente della posta in gioco in questi due contenziosi sulle acque reflue: dopo aver stanziato 2,5 miliardi di euro, messi a disposizione delle autorità locali, ha anche deciso di nominare un commissario unico per il coordinamento dei lavori e per accelerare la messa a norma degli impianti di depurazione.Tuttavia, la nomina del commissario, il professor Enrico Rolle, non è ancora stata formalizzata. E soprattutto il commissario unico rischia però di non avere poteri sufficienti per portare a termine un’opera così complessa e difficile. Vista l’estrema urgenzae il costo per lo Stato che comporta ogni giorno di ritardo, la difficoltà di esercitare il controllo su un numero così alto di comuni, le lungaggini prevedibili per le molte gare d’appalto e il pericolo di infiltrazioni della criminalità organizzata nei cantieri, sarebbe opportuno che la Presidenza del Consiglio dei ministri pensasse a poteri straordinari paragonabili a quelli conferiti all’Anac di Raffaele Cantone per l’Expo di Milano. La Basilicata è corsa ai ripari, con il pastto per la Basilicata e i fondi di coesione per eliminare tutte le situazioni di illegalità, ma l’acquedotto lucano  ei Comuni sono alle rpese con la provcedura degli appalti, rispetto alla quale forse sarebbe necessario una piena delega alla Centrale unica di gara.

I comuni lucani e le località dove sono state individuate le discariche irregolari sono le seguenti: Atella (Loc. Cafaro); Avigliano (Loc. Serre Le Brecce); Corleto Perticara (Loc. Tempa Masone); Ferrandina (Loc. Venita); Genzano di Lucania (Loc. Matinella); Latronico (Loc. Torre); Lauria (Loc. Carpineto); Maratea (Loc. Montescuro); Marsico Nuovo (Loc. Galaino); Matera (Loc. La Martella); Moliterno (Loc. Tempa La Guarella); Pescopagano (Loc. Domacchia); Potenza (Loc. Montegrosso-Pallareta; Rapolla (Loc. Albero in Piano); Rionero in Vulture (Loc. Ventaruolo); Roccanova (Loc. Serre); Salandra (Loc. Piano del Governo); San Mauro Forte (Loc. Priati); Sant’Angelo Le Fratte (Loc. Farisi); Senise (Loc. Palomabara); Tito (Loc. Aia dei Monaci); Tito (Loc. Valle del Forno).

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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