ANTEPRIMA GP BAHRAIN, LA FERRARI CI RIPROVA

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Marco Di Geronimo

Marco Di Geronimo

Oggi pomeriggio si terrà il Gran premio del Bahrain. Terzo GP della stagione, decisivo per risolvere la parità tra Sebastian Vettel e Lewis Hamilton, il circuito del Medio Oriente garantirà una corsa tutta da vedere. Vediamo insieme cosa aspettarci dalla gara di oggi.

La gara si corre alle 17.00 e sarà in diretta sia su Rai 1 sia su Sky Sport F1 HD. Lo scenario sarà tipico degli ultimi anni a Sakhir: l’imbrunire. Gli sceicchi hanno infatti deciso di imitare i vicini di Abu Dhabi, preferendo un’illuminazione artificiale e lo scenario notturno per abbellire la propria tappa mondiale.

Nelle prove libere la Ferrari ha evidenziato qualche problema di affidabilità (con Raikkonen venerdì mattina e Vettel il mercoledì pomeriggio) ma al tempo stesso hanno dimostrato di essere molto competitive. Le Mercedes hanno preferito nascondersi, ma al momento in cui scrivo [ore 13 di sabato, ndr] non sono ancora cominciate né le FP3 né le Qualifiche. Ancora presto dunque per dire come si evolverà la situazione. È presumibile immaginare che Stoccarda non abbia ancora perso la sua superiorità in qualifica, e al tempo stesso ci si può aspettare qualcosa di buono dalla Ferrari (anche se le condizioni di temperatura saranno piuttosto diverse domenica sera).

Le squadre hanno schierato i primi aggiornamenti. In particolare il Cavallino ha schierato un pacchetto aerodinamico diverso, su cui deve ancora lavorare per trovare il giusto bilanciamento ma che fa pensare a potenziali di miglioramento promettenti. C’è stato un lavoro certosino sulle ali anteriori e sul fondo, e un tentativo di ottimizzare il raffreddamento del motore senza cedere troppo in carico aerodinamico.

motLa pista è un circuito di media difficoltà. Il meteo previsto è bel tempo per tutto il weekend (così è stato al venerdì) e i gradi attesi sono ben 35°C. Questo potrebbe aiutare il Cavallino, da sempre in difficoltà nel portare in temperatura le gomme. D’altro canto la Pirelli ha portato in pista un tris di mescole molto morbide: SuperSoft (7 treni a pilota), Soft (4 treni a pilota) e Medium (2 treni a pilota). Al tempo stesso la Casa della P ha avvisato le squadre che le alte temperature potrebbero avere influenze negative sul degrado degli pneumatici (cui bisogna aggiungere il netto miglioramento della pista in gara, reso ancora più estremo dal debutto della Formula 2).

Progettato da Herman Tilke e in uso dal 2004, il Sakhir International Circuit è nel calendario F1 fin dal 2004 ed è lungo 5.412 metri, da percorrere 57 passaggi per un totale approssimativo di 308km. La pista conta 15 curve (9 a destra e 6 a sinistra) e, nonostante sia piuttosto veloce, impone alle vetture un carico aerodinamico elevato a causa delle elevate forze G che si scontano in curva e delle frenate che mettono a dura prova gli impianti forniti da Brembo e concorrenza. Due le zone DRS previste sul circuito mediorientale, e poche chances di vedere in pista la Safety  Car (i tilkodromi sono famosi per le vie di fuga chilometriche).

Per fare un po’ di amarcord, l’edizione dell’anno passato vide Lewis Hamilton vincere davanti a Kimi Raikkonen, che per poco non lo riacchiappò dopo un duello con Nico Rosberg e una velocità incredibile grazie alle gomme più morbide montate all’ultimo pit-stop. Vettel fu rallentato da un problema tecnico.

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About Author

Marco Di Geronimo

Classe 1997, appassionato di motori fin da bambino. Seguo imperterrito la F1 e tutte le formule che mi capitano a tiro. Nel frattempo studio e scrivo (di corse, naturalmente). Ho frequentato le scuole a Potenza e adesso studio Giurisprudenza all'Università degli Studi di Pisa. Mi occupo di Formula Uno e di IndyCar per Talenti Lucani. Sono redattore anche per Fuori Traiettoria (www.fuoritraiettoria.com), sito web di cui curo le news di IndyCar e Formula E.


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