APT, L’ENTE CHE VUOL FAR FUORI MATERA

0

nino-carellanino carella

Il carrozzone va avanti da sè, con le regine i suoi fanti e i suoi re… 

Qui a Matera siamo ormai sicuri che per comporre questi versi, Renato Zero si sia ispirato all’Agenzia di Promozione Turistica Lucana, un Ente che se forse in passato ha contribuito virtuosamente all’innegabile crescita del turismo lucano e dell’immagine di Matera nel mondo, oggi mostra tutta la sua elefantiaca inettitudine e inutilità.

Gli italiani meridionali hanno la nomea di innamorarsi e legarsi a classi politiche che riescono a trasformare in lerciume tutto quello che toccano. Con l’Apt si è fatto di tutto per non venir meno alla nostra fama.

La notizia che dà il la alla più larga e profonda riflessione, come spesso succede, parte dai social: Francesco Foschino, nota guida turistica e imprenditore della città dei Sassi, da anni in lotta perchè la Regione faccia rispettare – almeno – lo Statuto Apt che impone la sede fisica dell’Ente a Matera (di fatto vuota e trasferita a Potenza), rivela che recatosi nella sede materana è stato informato che l’Apt ha deciso di non stampare e quindi fornire più mappe e cartine della città a turisti e strutture ricettive.

Ed era rimasta praticamente l’unica attività a supporto del turismo materano davvero utile (sic). Già, perchè da tempo era stato comunicato che le brochure, cioè le guide cartacee sui principali siti turistici lucani (anche qui è diventata proverbiale la polemica che ha rivelato come la guida di Lauria – famosa più per essere la patria del Presidente Pittella che un luogo preso d’assalto dai turisti – fosse spessa più del doppio rispetto a quella relativa a Matera, Patrimonio mondiale dell’Umanità e Capitale Europea della Cultura!) non sarebbero più state stampate e distribuite. Rimaneva la consolatoria possibilità, per ogni struttura ricettiva, che assume il fondamentale compito di indirizzare e informare ogni singolo visitatore, di ricevere mensilmente un centinaio di mappe della città per spiegare ai propri ospiti come girare per l’intricato labirinto dei Vecchi Rioni, cosa fare, cosa vedere, dove mangiare. Poca roba, ma i materani sono abituati da sempre ad arrangiarsi da sè, quindi grasso che cola(va).

Da ora, invece, finite le scorte già stampate, gli operatori turistici dovranno vedersela da soli (come se fosse una novità).

E l’alta considerazione che l’Apt deve avere della Capitale viene indirettamente e freudianamente denunciata a colpo d’occhio, guardando la foto dello stand lucano alla prestigiosa Bit (Borsa Italiana del Turismo) di Milano. Un evento in cui sicuramente la Regione ha investito non pochi (dei nostri) soldini. E magari 50 euro in più poteva spenderli per gestire meglio lo spazio e non tagliare barbaramente il famoso profilo del Sasso Barisano, cancellando mezza facciata della Cattedrale, consegnando allo sguardo dei partecipanti alla manifestazione milanese un’istantanea tutt’altro che memorabile del nostro comune patrimonio storico [foto da facebook]:

A cosa serve allora l’Apt? Pagata con le tasse di tutti i lucani, è forse diventato il solito carrozzone inutile con cui premiare i fornitori di consenso e dove piazzare impreparati lavoratori di altri enti inutili gia chiusi, che non si sa dove meglio collocare?

In che modo Matera rientra ancora nei piani di sviluppo e promozione turistica della Regione? Cosa sta facendo e quanto sta investendo l’Apt in questo senso?

Nel resto del mondo civilizzato i grandi siti turistici hanno almeno un infopoint pubblico in cui si possono ricevere informazioni non “interessate” sul posto che si sta visitando. E allora perché a Matera l’Apt risiede al secondo piano di un anonimo palazzo in un vicolo seminascosto? Non merita forse Matera negli anni in cui sta faticosamente (per tutte le masochistiche e/o sadiche spinte contrarie) cercando di sfondare l’affollato mercato turistico, di essere una città “normale”, supportata dai dirigenti politici locali e regionali, e non abbandonata alla buona volontà dei privati, e all’inarrestabile (speriamo) inerzia della storia?

A queste domande invitiamo a rispondere il neo direttore dell’Apt, Mariano Schiavone; si apra un sereno confronto con le forze imprenditoriali di Matera, perchè credo che capire se e come l’Apt può essere seriamente di supporto alla nostra città, sia interesse di tutti. Anche, e soprattutto, della stessa Apt.

Matera può essere la porta d’ingresso dell’intera Basilicata.

Sarebbe bene tenerla sempre aperta.

Share.

About Author

Nino Carella

Ho impostato il navigatore in direzione aziendale ma, blaterando di democrazia e di sviluppo, ho svoltato a sinistra finendo dritto addosso a un blog: ed erano già passati quarant'anni.


Leave A Reply