CINGHIALE IN LIBERTA’, NINO LAMATTINA CHIAMA IN CAUSA IL SINDACO

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Scenografia: il bel polmone verde di Macchia Romana.

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Protagonista: un cinghiale di dimensioni enormi, ormai soprannominato IGOR, perché anche lui si nasconde bene, ma tra il verde. Se non padroneggia lì di notte o di giorno, fa la spola tra parchi e boschetti vicini.

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Il che è peggio … perché c’è il rischio di incrociarlo tra le vie cittadine o d’improvviso davanti all’automobile col rischio  di provocare panico o serissimi incidenti.  In Italia se ne avvistano sempre di più nei luoghi pubblici, perché è lì che trovano dei punti  in cui abitualmente si porta del cibo per i cani o i gatti del posto. Intanto la preoccupazione dei cittadini aumenta con grande disappunto. I ragazzini che godevano delle giornate al sole, si sentono privati del loro spazio verde … intimoritI. Chi percorre il parco per fare sport , tentenna nell’ allenamento. Chi ha cani da accompagnare nel parco sa che mette a rischio anche la loro vita. Qui a Potenza, si sa, il bel tempo estivo dura poco, allora perché privarsi dei luoghi aperti per il terrore di essere divorati ?

Ecco la testimonianza di  SEBASTIANO NINO LAMATTINA, estremamente puntuale ed efficace. È un residente del quartiere di macchia romana, INDISPETTITO COME TUTTI, della mancanza di interventi per tutelarci:

IL CASO DEL CINGHIALE NEL PARCO

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” La salvaguardia dell’incolumità delle persone che vivono in città non è faccenda che deve riguardare situazioni di dissesto finanziario di un Comune. Si parla di incolumità ‘personale’, non di sicurezza pubblica, due concetti che spesso vengono confusi. La prima si riferisce alla preservazione della integrità fisica dei cittadini, la seconda ha portata più vasta ed attiene ad ogni possibile attentato a qualsiasi bene giuridico o materiale facente capo ai cittadini. E’ quindi innegabile che un Sindaco, quale massimo rappresentante della collettività cittadina, debba attivarsi non solo con l’adozione di una ordinanza ad hoc bensì con qualsiasi altro atto amministrativo o comportamentale idoneo a prevenire il pericolo per la pubblica incolumità. Ma c’è di più. C’è il nuovo decreto legge del 20 febbraio 2017, n. 14 recante “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 93 del 21 aprile 2017 insieme alla legge di conversione 18 aprile 2017, n. 48. In una sua parte il decreto recita: ” …. il sindaco, quale rappresentante della comunità locale, può adottare ordinanze dirette a superare situazioni di grave incuria o degrado del territorio o di pregiudizio del decoro e della vivibilità urbana …”. Questo il corollario al caso dell’ungulato di grosse dimensioni che, da marzo scorso, ha trovato il suo habitat nelle aree boschive adiacenti il Parco cittadino Elisa Claps di Macchia Romana e che non ha disdegnato di farsi vedere anche lungo il percorso pedonale del Parco, frequentato da tantissime persone e da tanti bambini. Incontri che, ad oggi, non hanno fortunatamente avuto esiti nefasti. Un video, realizzato da alcuni ragazzi frequentatori del Parco, che ritrae il cinghiale, è stato postato sui canali social ed ha ricevuto quasi 6000 visite. Le segnalazioni di pericolo alle autorità competenti ci sono state, ma al momento, e ripeto a due mesi dalla prima segnalazione, nulla è dato sapere sulle modalità di azione che si intendono adottare, né su cosa si stia facendo in merito. L’unica notizia è quella riguardante una informativa inviata dal Comune alla Prefettura e relativa convocazione di un tavolo tecnico con i soggetti interessati. Null’altro. Esiste disagio fra le persone che frequentano il Parco e, ultimamente, in tanti preferiscono trattenersi nelle aree vicino l’entrata piuttosto che passeggiare al suo interno. Ora bisogna agire, utilizzando tutte le cautele e la fermezza che questo caso richiede, mettendo da parte indugi che si coniugano male con problemi di pericolo pubblico come questo. Mi preme ricordare che il Sindaco risponde anche penalmente dell’incolumità pubblica, per le gravissime responsabilità derivanti dall’omissione dell’adozione di ordinanza o di altro atto e/o comportamento impeditivo di un evento dannoso. ”                                       Di Sebastiano Nino Lamattina 

 

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È passato giusto un anno dalle prime riunioni all’aperto nel parco rionale. C’era buona volontà, il clima giusto e tanta gente che partecipava al miglioramento del verde e delle fioriture, di seguito alla pulizia necessaria dopo la lunga fase invernale. Il periodo primaverile è sempre motivo di rinascita e predisposizione volontaria a mantenere in ordine le cose. Anche il parco meriterebbe. Lì dove si condividono pareri, passeggiate o corse, o giochi, letture e amori, ora c’è la forte necessità di salvaguardare i passanti da un assalto di certo bestiale. Molti scrivono protestando a Tv o giornali, altri pensano di chiamare i cacciatori prima che l’animale aggredisca un bambino.  C’è un allarmismo giustificato. SIAMO MOLTO PREOCCUPATI.

 

 

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Emanuela Di Mare

Libera professionista, con esperienza nel settore marketing , allestimenti , coordinamento risorse umane e logistica aziendale . Si occupa fattivamente di ottimizzare e razionalizzare proposte commerciali , enogastronomiche , ambientali ed ultimamente culturali . Per la divulgazione di notizie , si avvale anche dei più comuni strumenti come i social . Sue caratteristiche sono la cordialità e la concretezza . Hobby e passioni : arti visive ed in partcolar modo il disegno e la pittura , attività nate spontaneamente , che proseguono motivate da un' innata creatività .


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