ETICHETTA DI ORIGINE DEL LATTE: pronti, via!

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Da oggi il latte e molti latticini prodotti in Italia dovranno indicare nell’etichetta il paese di origine del latte. L’obbligo però non riguarderà i prodotti provenienti dall’estero.

 

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che ha reso obbligatorio per i produttori di latte e di molti latticini prodotti e venduti in Italia indicare nell’etichetta il paese di origine del latte, così da permettere ai consumatori di sapere con certezza se si tratta o meno di latte italiano.

Queste le principali novità previste.

– l’etichetta dovrà indicare sia il «paese di mungitura», sia il «paese di condizionamento o di trasformazione», a meno che questi non coincidano e in questo caso basterà indicare il paese di «origine del latte»;

– se il latte è originario di più paesi dell’UE potrà essere utilizzata la dicitura «latte di paesi UE» o «condizionato o trasformato in paesi UE» e lo stesso si potrà fare per i paesi extra-UE, utilizzando la dicitura «paesi non UE»;

– le indicazioni in etichetta dovranno essere indelebili, facilmente leggibili e visibili: sarà vietato quindi l’utilizzo di indicazioni, elementi grafici o qualsiasi altro accorgimento che finisca per rendere impossibile o difficile l’individuazione e la comprensione dell’indicazione di origine.

L’obbligo riguarda il latte prodotto da qualsiasi animale e i seguenti prodotti derivati:

– creme di latte– formaggi– latticini – cagliate – latticello – latte e crema coagulata – kefir e altri tipi di latte e creme fermentate o acidificate – siero di latte – prodotti costituiti di componenti naturali del latte latte_etichettatura– burro e altre materie grasse provenienti dal latte.

Il governo ha presentato il decreto come strumento per tutelare il Made in Italy e garantire un’informazione corretta al consumatore sull’origine del latte.

Tuttavia, a causa dei vincoli imposti dall’UE e dalle regole del commercio internazionale è stabilito che i nuovi obblighi non si applicheranno agli alimenti prodotti o commercializzati all’estero.

È prevedibile che quest’ultima norma  finirà per creare numerosi dubbi e controversie, anche perché essa rischia di discriminare i produttori italiani che non utilizzano esclusivamente latte italiano per i propri prodotti: essi, infatti, saranno costretti ad indicare che il latte utilizzato è di provenienza estera, rischiando di essere penalizzati dai consumatori, mentre i colleghi esteri non saranno sottoposti allo stesso obbligo.

I nuovi obblighi non riguardano il latte fresco tracciato e i prodotti bio, DOP e IGP, per i quali l’obbligo di indicare l’origine è già vigente.

L’obbligo entrerà in vigore il 20 aprile prossimo e sarà applicato in via sperimentale fino al 31 marzo 2019. I produttori potranno continuare a vendere le scorte di alimenti già prodotti fino ad un massimo di sei mesi dall’entrata in vigore. (tratto da La Legge per Tutti). nella foto di copertina Caseificio Lucano a Firenze

 

 

 

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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