FESTINA LENTE, SEGUITE IL FILO DI ARIANE

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SerinoLUCIA SERINO

Bisogna seguire il filo di Ariane. “Noi in questo momento non abbiamo bisogno di grandi idee, l’unico modo per ripartire e arrivare al traguardo è non chiedersi più “perché” o “cosa”. Bisogna passare al “come”. Non dico che sia semplice. Mi chiedi se il mio arrivo abbia rimesso in moto l’entusiasmo? Non credo dipenda da me, o solo da me. Quello che è successo a Matera, il grande entusiasmo nei giorni della candidatura, l’esplosione di gioia per la vittoria e poi la sensazione di una forte battuta d’arresto se non di retromarcia, è emotivamente fisiologico, normale. L’ho visto capitare altrove. L’energia della sfida diminuisce, cala, si assesta, poi però risale, siatene certi. Ed è importante quello che si costruisce oggi per capire se è possibile una proiezione di futuro”.

Ariane Bieou, la manager culturale di Matera 2019, è al termine di una lunga giornata potentina. L’accompagna Ida Leone, la coordinatrice del Build Up. Hanno girato la città, incontrato persone, spiegato come fare per la selezione dei project leader. Una straordinaria possibiità di incontro concreto tra la scena creativa lucana e uno sguardo altro, di partenariato internazionale.

Questo è un punto al quale Ariane Bieou tiene molto. “’L’Europa ci dà e noi dobbiamo dare all’Europa. Serve questo scambio”. Quando le chiedo cosa Matera può dare all’Europa, Ariane si rilassa sulla sedia lasciandosi andare all’indietro. E capisci che si sta chiedendo che cosa l’abbia portata qui, nel Sud dell’Italia, come le ha chiesto smarrito qualche amico. “Che poi io vengo da Marsiglia”, sorride. Ma l’ha percepita subito la differenza di questo strano Mezzogiorno che è la Basilicata. E quando ha vinto il bando, prima di decidere se accettare o no, è venuta a vedere cosa le avrebbe detto questo luogo. Lo conosceva, certo che lo conosceva e seguiva quello che stava succedendo a queste latitudini. Era la project manager di “In Situ”, un network europeo per la creazione artistica negli spazi pubblici. E molto altro. Una di casa nei programmi culturali di Bruxelles. Ariane è così venuta in avanscoperta, è scesa nei Sassi, le scale, le risalite, gli spazi che si aprono, le strettoie, il compiuto, il precario, tracce di dolore e di resistenza, una storia antica. “Festina lente”, sospira, “festina lente”. Un valore, qui e non altrove. “Empiricamente”, come dice, ha riempito di sensazioni lo schema di pensiero e di lavoro, oggi parla con tutti, dà i tempi, semplifica per obiettivo, lineare ma con un pensiero laterale, come racconta di se stessa questo architetto di 46 anni che cerca ritualità attorno alle quali costruire momenti certi di incontro, appuntamenti fissi della comunità materana. “No, non dobbiamo creare solo infrastrutture”. Ma altri ponti. “E fare nient’altro che quello che sappiamo fare, senza cercare effetti speciali”. E cosa si fa a Matera? A questo punto l’intervista si inverte e Matera vola tra finnici e bavaresi, francesi e lituani e poi riatterra tra il suo pane e i suoi fischietti. “A quei miei amici che mi avevano messa in guardia”, racconta Ariane mentre il vino ci trascina nella notte, “ho detto che mi sento una privilegiata e che li aspetto, ho una casa grande nei Sassi”.  Verranno, sì che verranno.

ARIANE BIEOU – Architetto, ha lavorato per 15 anni in Italia, prima in uno studio di professionisti e poi nel management di progetti culturali di arti performative. In particolare, si è occupata della direzione, pianificazione e organizzazione di eventi artistici in spazi pubblici che coinvolgessero il patrimonio artistico e culturale.Attualmente è coordinatrice di IN SITU, Piattaforma europea per la creazione artistica nello spazio pubblico, di cui è capofila Lieux publics, Centre national de (Marsiglia – Francia) per cui gestisce i progetti europei di cooperazione META 2011-2016 e IN SITU ACT 2016-2020 che coinvolge 20 partner provenienti da 13 paesi europei. Da febbraio 2017 è il manager culturale della Fondazione Matera Basilicata 2019.

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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