LA FERRARI C’E’: LA VITTORIA DI HAMILTON NON CI FA PIANGERE

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Marco Di Geronimo

Marco Di Geronimo

Il Gran premio di Spagna è andato a Lewis Hamilton ma questa volta la Ferrari non ha niente (o quasi) da recriminare. La vittoria che il #44 ha incassato deriva dalla superiorità della W08 Hybrid con le gomme medium ma la SF70H conferma la propria competitività.

Sebastian Vettel è stato autore di una corsa meravigliosa. La partenza del tedesco ha bruciato l’inglese e l’ha catapultato davanti a tutti per oltre due terzi di gara. Il numero #5 della Rossa ha mantenuto un buon distacco dal rivale per tutto il primo stint, sulla gomma soft.

La Ferrari rimane superiore nella gestione delle mescole più morbide. La controparte è che con le gomme più dure fatica: sostanzialmente, la Mercedes a confronto tira sangue dalle pietre (letteralmente: le nuove Pirelli sembrano le più dure della generazione delle gomme italiane). Ed è per questo che la Ferrari, ieri, ha fatto il possibile.

Per la corsa del Montmelò erano attese due soste, per un totale di tre stint. La Mercedes ha optato per partire con le morbide, cambiare sulle medie per lo stint centrale, e poi ritornare sulle morbide per la metà finale della gara. Anche qui la Casa di Stoccarda ha un vantaggio: a macchina scarica, degrada pochissimo e quindi ieri sono riusciti a girare per le morbide e a tenere il ritmo.

raispaLa Ferrari invece, conscia dei propri limiti in termini di degrado gomme e gestione delle medie, ha invece scelto una strategia differente per rimescolare le carte. Il muretto del Cavallino ha puntato sulle gomme morbide anche nello stint centrale della corsa: in questo modo ha provato a recuperare in prestazione quando la macchina era ancora carica, con abbastanza benzina nel serbatoio da rallentarla. A questo punto ha montato le gomme medie nel tentativo di sfruttare il minor carico di benzina per migliorare sia nel consumo di pneumatici (perché se la macchina pesa di più per il carburante, consuma anche più gomme), sia nelle performance (perché se la macchina pesa di meno per aver consumato benzina, corre più veloce).

Vettel contro Hamilton è stato perfetto: ha gestito i doppiaggi alla perfezione, in modo da sfruttarne i DRS a suo favore e da usarli per rallentare l’avversario. Poi ha sferrato sorpassi da urlo (non ultimo quello ai danni di Valtterri Bottas, lasciato in pista dalla Stella a tre punte per rallentare la Rossa) e ha resistito magistralmente al ritorno di Hamilton quando è uscito dai box.

Quando però Lewis l’ha sorpassato di potenza sul rettilineo, la Ferrari ha confidato fino all’ultimo che le gomme morbide montate da Hamilton crollassero in prestazione. Ma la W08 le ha mantenute in perfetto stato fino alla fine della corsa. A un certo punto, attorno al 50° giro, si è aperto uno spiraglio per la Rossa: la possibilità di azzardare una terza sosta e montare le gomme soft nuove.

Si trattava del cosiddetto «piano C»: ma il Cavallino ha rinunciato. Se ci avesse provato, forse avrebbe potuto recuperare parecchi secondi con uno stint tiratissimo. Ma è facile parlare dopo la bandiera a scacchi. Si potrebbe anche riflettere sull’opportunità di pittare in regime di Virtual Safety Car. Ma recriminare su questi dettagli è irragionevole: ieri la Mercedes si è trovata meglio sulle gomme, e ha avuto una strategia migliore.

La SF70H ormai è allo stesso livello della W08 Hybrid. Questa è la buona notizia che il GP spagnolo ci porta. Finalmente il Cavallino può puntare al titolo.

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Marco Di Geronimo

Classe 1997, appassionato di motori fin da bambino. Seguo imperterrito la F1 e tutte le formule che mi capitano a tiro. Nel frattempo studio e scrivo (di corse, naturalmente). Ho frequentato le scuole a Potenza e adesso studio Giurisprudenza all'Università degli Studi di Pisa. Mi occupo di Formula Uno e di IndyCar per Talenti Lucani. Sono redattore anche per Fuori Traiettoria (www.fuoritraiettoria.com), sito web di cui curo le news di IndyCar e Formula E.


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