PARCO ELISA CLAPS, TRA CINGHIALI CHE SI NASCONDONO E PERICOLI EVIDENTI

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EMANUELA DI MARE EMANUELA DI MARE

A Potenza nel parco cittadino Elisa Claps di Macchia Romana, nel pomeriggio del lunedi dell’Angelo, è stato avvistato nuovamente un turista inconsueto. Un cinghiale inquieta da qualche giorno i frequentatori dell’area verde. “Un ospite più preoccupato che preoccupante. Di grosse dimensioni ma apparentemente innocuo. È intento a mangiar ghiande, e non attacca nè i passanti nè i cani …” afferma Serse Campagna che lo ha osservato, dalla località Belvedere del parco. Tutto ciò suscita faPicsArt_04-17-11.43.06ntasie e ilarità, ma sconcerto nei più timorosi. Sprovveduto o allevato nel parco? Intanto questa storia molto simile ad una classica notizia bufala, finisce per intimorire gli abitanti del rione. Accade che si parli tanto di un cinghialotto impaurito, passandosi la notizia tra i messaggi sui social e le telefonate, e accade che per evitare il rischio di una reazione violenta dell’abitante indesiderato, si allertino i pompieri e le guardie forestali.
Cinghiale a parte, ci sono le solite situazioni da evidenziare che denotano un degrado del parco. Disagi sui quali è necessario che l’Amministrazione Comunale intervenga.
“L’area bimbi necessita di una valida manutenzione, e di qualche innovazione”, sottolinea da molti mesi Roberta Maulá a nome di tantissimi genitori , sopratutto per quanto riguarda la mancanza di un fondo erboso idoneo, o comunque un sistema per attutire le conseguenze delle inevitabili cadute. Altro problema importante riguarda i cani che scorazzano lungo i percorsi dei pedoni, perché privi di una loro area. “Eppure una zona adatta è stata individuata da molto tempo, e un’altra area sottostante al viale, che è solo da ripulire e recintare per tale uso, è già di fatto utilizzata dai cittadini più accorti e attenti, molti dei quali , – dice Maritti De Santo – cercano di tenere pulita l’area attraverso un corretto comportamento civico.  Ovviamente, molti ma non tutti, perchè l’inciviltà frequenta anche quel parco”.
Infine il tema della sicurezza.
 Donato Santarsiero ha il suo modo particolare di percorrere il parco. Da molti anni gira su un mezzo elettrico che gli sostituisce le gambe immobilizzate. Non gli ho mai chiesto come gli sia capitato di dover cambiare vita. Lo vedono in tanti trascorrere il suo tempo all’aperto nel posto che anche lui sogna, come tutti, più ILLUMINATO e fruibile.
“Propongo da anni di asfaltare delle zone nell’area sport o verso la macchia romana bassa, anche per accedervi con più comodità” , dice. “Se si è in carrozzina, tra l’altro, è davvero molto più complicato usufruire delle zone meno percorribili”.
Anche Tonino Lo Gatto, dice la sua. Lui è lo storico e attento mister del quartiere. È notissimo anche in città per il suo carisma e la sua capacità di invogliare genti di tutte le età a fare sport e allenamento all’aperto. Saltando e correndo borbotta : ” PIÙ PULIZIA – PIÙ LUCE – PIÙ VERDE – IN TUTTO IL QUARTIERE  SE SI VUOLE  SI PUÒ “.
Gionata Picciani con i suoi due curatissimi cani Corso ormai leaders del rione, sono decine e decine di volte che incappa in gente che si anfratta dove è possibile perché nel parco non si può utilizzare l’unico bagno pubblico. ” Non si può mai utilizzare il bagno, è sempre chiuso e manca ancora la maniglia. Ma almeno rimettessero i quattro rubinetti alle fontane dannegreceived_1427581567273965giate. Per lavarsi le mani o dissetarsi in estate bisogna raggiungere l’unica fontana funzionante . E i lampioni ? Sono antenne per il tiro a bersaglio e stop. E di notte succede di tutto e al buio”. Determinato e arrabbiato … come tutti. ” E per di più tra non molto crollerà anche il Palmento sulla panchina usata dagli studenti “.
Infine un problema che rischia davvero di finire in tragedia. la costruzione di una palazzina proprio sopra il livello di via Consolini, ha messo in crisi statica una vecchia casupola, che non è stata abbattuta nè messa in sicurezza.
Già dalle fondamenta del nuovo blocco di cemento, si notava l’incerta stabilità della vecchissima casupola. Terry Ruberti mi allerta sperando in una più fortunata collaborazione e sorridendo dice : ” Figurati se si muove qualcuno a raccogliere firme o a bloccare i lavori per evitare che il rudere ci finisca sui palazzi di via Adolfo Consolini “. Nella stessa via, appena sotto il pericolante tugurio, c’è una nota scuola di danza. Frequentatissima palestra per ragazzini e adulti. ” Ci manca pure questo grosso rischio per impaurire genitori e iscritti ! ” lamenta Patricia Loncar assai preoccupata.
E ora? Spacchiamo in due il quartiere per la caccia al cinghiale? O evitiamo di commettere l’errore di sottovalreceived_1427581413940647utare la tragedia di un crollo, per non sollecitare l’intervento opportuno?
A voi la scelta.

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Informazioni sull'Autore

Emanuela Di Mare

Libera professionista, con esperienza nel settore marketing , allestimenti , coordinamento risorse umane e logistica aziendale . Si occupa fattivamente di ottimizzare e razionalizzare proposte commerciali , enogastronomiche , ambientali ed ultimamente culturali . Per la divulgazione di notizie , si avvale anche dei più comuni strumenti come i social . Sue caratteristiche sono la cordialità e la concretezza . Hobby e passioni : arti visive ed in partcolar modo il disegno e la pittura , attività nate spontaneamente , che proseguono motivate da un' innata creatività .

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