OGGI LA REGIONE VARCA I CANCELLI DELL’ENI

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Alle dieci il presidente della regione Pittella, insieme all’assessore Pietrantuono porterà la delegazione tecnica al Centro oli del Cova di Viggiano per verificare la sicurezza dei processi produttivi riguardanti le estrazioni petrolifere. Si attua così il primo atto ispettivo previsto in sede nazionale e che dovrà riguardare non solo la corretta rimessa in pristino degli impianti ma anche il controllo dell’intera linea di trasporto del petrolio fino a taranto. Ieri intanto la terza Commissione consiliare (presieduta da Vincenzo Robortella (Pd), ha audito l’Assessore all’ambiente e il direttore dell’Arpab. Pietrantuono ha riepilogati i fatti e le azioni svolte cronologicamente e accennando all’incontro tra eni, governo e Regione tenuto al MLA QUIETE DOPO LA TEMPESTAinistero ha riferito che in quella occasione l’Eni ha comunicato i dati dello sversamento  avvenuto dal serbatoio D per 400 tonnellate di cui 200 già recuperate, ed ha parlato di una perdita dovuta ad una microfessura che gli strumenti a disposizione non sono stati in grado di rilevare”. “La discussione – ha continuato – è stata incentrata sulla sicurezza dell’impianto e sulla necessità della verifica dell’intero processo, dalla estrazione all’arrivo del petrolio a Taranto. Non siamo affatto soddisfatti delle risposte dell’Eni anche perché sui misuratori previsti dall’autorizzazione integrata ambientale (Aia) va fatto un lavoro più dettagliato in quanto si tratta di strumenti non idonei sia nel dettare condizioni stringenti di controllo che di verifica. Vogliamo provare ad utilizzare questo incidente come occasione per sistemare definitivamente ogni questione, trasformare l’incidente in opportunità”.“Il supporto dell’Ispra –ha detto ancora Pietrantuono – è necessario  dal punto di vista tecnico e noi dobbiamo uscire da questa vicenda avendo certezza di una manutenzione straordinaria e della massima sicurezza su tutto il processo, con interventi migliorativi su tutte le tecnologie. Stiamo tenendo ferma la barra sugli obiettivi e tocca a noi non farci espropriare delle competenze. Sul piano della caratterizzazione dobbiamo essere rigorosi ma con tempi stringenti facendo partire la bonifica ed estendendo il piano oltre l’area interessata”. “Nella strategia energetica nazionale – ha aggiunto – non si parla di raddoppio delle estrazioni ma neanche si dice che ci si ferma. Per questo dobbiamo vigilare e lavorare affinché non si vada oltre gli accordi sottoscritti. Certo in futuro, sicuramente per i controlli che ci saranno, non avremo più a che fare con le perdite ma dobbiamo ragionare su un approccio della sicurezza che contempli l’intero processo dalla estrazione all’arrivo a Taranto”.Iannicelli ha poi aggiunto  che il  ministero ha accolto la richiesta di di far intervenire l’Ispra per l’impiantisca dell’Eni e ci è stato concesso di sottoscrivere una convenzione specifica, in modo tale che Ispra deve dare un supporto ad Arpab su tutta la materia degli idrocarburi e svolgerà funzioni proprie con assunzioni di responsabilità in capo agli operatori. Vanno eseguiti i carotaggi su tutto il percorso fatto dal petrolio e finché troveremo un minimo di contaminazione andremo avanti con le misure straordinarie di monitoraggio”.

Nel breve dibattito che è seguito il consigliere Lacorazza ha chiesto di prestare particolare attenzione al piano di caratterizzazione, con accertamenti su tutto il percorso, mentre Romaniello si è soffermato sulla necessità di rivedere i termini dell’Autorizzazione integrata ambientale. Perrino ha infine rivendicato la necessità di poter disporre dei verbali di tutte le riunioni.

 

 

 

 

 

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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