PARTITI FUORIGIOCO E DISSIDENTI FUORI DALLE SCATOLE: E LA CHIAMANO ANCORA DEMOCRAZIA!

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Ci sono commentatori, autorevoli,  che seguono le persone ma non guardano i processi. Sanno tutto di tutti, retroscena, mosse , rapporti, relazioni, spostamenti, tattiche. I risultati politici quasi mai l’indovinano, però sono bravi a commentarli il giorno dopo come se l’avessero previsti. Ora quello che salta agli occhi di uno che ha una lunga militanza politica, nel vedere il quadro generale è che la democrazia dei partiti è tramontata definitivamente e che si sta affermando la pseudo democrazia dei leader , che si fa scrivendo sul foglio di adesione: sto con te, senza se e senza ma. Renzi, Berlusconi, Grillo e Salvini sono i protagonisti di questa svolta, solo che il primo è stato bravo a fornirsi una cornice di legittimità democratica attraverso le primarie fatte all’insegna del “mi piace vincere facile”, cioè dopo che i dissidenti se ne sono andati ed è rimasto lui e il partito costruito intorno a lui. Gli altri non hanno bisogno di rispettare formalmente la volontà del popolo e tutti e tre si sono allenati alla democrazia cacciando quelli che la pensavano diversamente. Neanche nel Pd si scherza da questo punto di vista e tutto lascia prevedere che  anche Orlando sia destinato a fare le valigie. Si perché , secondo questa nuova idea di partito leaderistico, spazio per una opposizione non c’è, nel senso che a chi la pensa diversamente non tocca niente , né posti in parlamento, né incarichi di responsabilità. Il diritto a pensarla diversamente costa e si può stare tranquilli che la lista dei parlamentari delle quattro forze maggiori porterà la spunta nome per nome con a fianco la sigla del leader.  Ora , la conseguenza di questo sistema è che chi vince si piglia tutto, e il Paese è costretto a pigliarsi tutto di quello che vince: la personalità, i difetti, i limiti, la bravura se c’è, le idee se ci sono., Ci siamo americanizzati senza cambiare la Costituzione ma semplicemente portando  la Costituzione alla situazione di fatto. Questo è il processo che sta avvenendo e nessuno che si chieda se volevamo arrivare a questo e se il popolo gradisce il risultato che si va evidenziando.  E anche quelle forze che ,in nome della libertà di esprimere il dissenso, se ne sono andate dai partiti oggi non si preoccupano di interrogarsi su come ripristinare le regole secondo cui l’opposizione ha diritto di esistere. Magari incominciandolo a fare in casa loro con una proposta di statuto  di partito che profumi di democrazia vera. Anche per dissolvere il dubbio che quelli che se ne sono andati, lo hanno fatto pensando al futuro del paese, e non al loro presente politico.  Perchè, così rimanendo le cose, ci sarà sempre il più forte che si sentirà in diritto di cacciare quelli che gli stanno sulle scatole. E tutti zitti su questo tema, in primis Mattarella  , lui che la Costituzione la conosce meglio degli altri.,

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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