SARA’ ANCHE UNA “ROMPI…” ,MA LA COLELLA VA RINGRAZIATA

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ROCCO ROSA

Avevamo già scritto nei mesi scorsi che il clima è cambiato e anche quelli che la facevano da padrone debbono tenere conto del fatto che c’è una nuova consapevolezza  dei sacrifici che la popolazione della Val D’Agri sta facendo in nome della necessità di Stato e che a questa prova di solidarietà bisogna rispondere con serietà e non con arroganza. Un ultimo commento da me fatto si intitolava “Il Re è nudo”, nel senso che oggi tutti vedono i danni che comportamenti scorretti e connivenze sospette hanno determinato. E Dio voglia che ci si fermi qui e non si scopra che il danno, come dire, è più profondo di quanto si pensasse. In tutta questa storia c’è chi ,sapendo, ha taciuto, chi, non sapendo, ha dato per scontato che fosse tutto secondo legge, chi, sapendo, ha parlato e scritto. E queste persone , comunque si chiamino o qualunque idee o ideologie abbiano, hanno pagato per tutti, subendo, in maniera diretta o indiretta, il pugno di ferro di un potere che è più organizzato di quello che si suppone e che tocca gangli vitali dell’apparato statale e non. La storia della prof.Colella è una storia tutta particolare perché , a quanto sembra, allo strapotere dei potenti si sono aggiunte le viltà di quelli che si fanno strada servendo i potenti e non vedono l’ora di poter essere utili idioti del potere. Ma,a ben guardare , tutta la vicenda origina in un solo punto: ed è il monumentale studio sulle risorse idriche in basilicata e sui bacini imbriferi, nel quale c’era scritto, cacchio cacchio, che i pericolo di un inquinamento delle risorse da petrolio in val d’Agri, a ridosso della diga del Pertusillo,  erano reali e non ipotetici e che ci volevano altri studi per capire quali ulteriori azioni bisognava fare per fugare ogni dubbio in proposito. La prof. Colella dovrebbe mandare un maxifile  di quello studio a tutti i parlamentari europei, ai ministri dell’ambiente che si sono succeduti in Italia, ai presidenti della Regione che si sono succeduti per chiedere appunto se e come si è risposto al quesito che lo studio poneva. Per fortuna però le cose sono cambiate e il fermo dell’impianto Cova ne ha segnato, anche politicamente, la svolta. Da ora questa supersovranità territoriale di un Ente che fa il privato spacciandosi per Stato, non c’è più e farebbe un errore gravissimo chi rinunciasse alla rigidità dei  comportamenti assunti da un anno in qua come controparte pubblica. Ma alla prof. Colella forse l’ambiente accademico  non può rispondere facendo finta di niente, o con congratulazioni private, perché, dopo essere stata lasciata sola a difendersi da accuse e da querele, lei oggi, con questa sentenza , dimostra che non solo ha difeso la sua persona ma anche la dignità di un Ateneo. Si torni ad un rapporto corretto, fatto di serietà, di relazioni trasparenti e di comportamenti pubblici o privati improntati al massimo di rigore, alla migliore prevenzione, alla migliore tecnologia di cui il cane a sei zampe dispone per poter lavorare nella tranquillità e assicuirando la tranquillità.

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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