SE SI E’ PRESO SOTTOGAMBA IL FUOCO, NON SI SCHERZI CON L’ACQUA

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Certe cose servono più di tante parole. Questa estate di fuoco , tra tanti disastri, ha messo anche a fuoco il problema della nudità delle Istituzioni rispetto a fenomeni appena appena più complessi.  Un paio d’anni come questi e il territorio meridionale rischia di  vedersi bruciati, insieme ai boschi, anche le ultime possibilità di sviluppo. E’ un problema che ha aspetti congiunturali ( la penuria di mezzi, la disorganizzazione degli enti, la frammentazione di competenze, la improvvida decapitazione del Corpo Forestale,) ma soprattutto aspetti strutturali legati ad una scarsa consapevolezza della estrema fragilità dell’ambiente. La Basilicata è stata posta da alcuni eventi capitati quest’anno ( lo sversamento di petrolio nei pressi della diga, l’attacco delle compagnie ai santuari dell’acqua, la crisi irrigua )  di fronte alla scelta secca di DECIDERE tra il futuro e chi , con i suoi comportamenti, rischia di metterlo in forse. Due cose, acqua e petrolio, che, così come sono gestite, non possono che essere alternative: se non c’è protezione totale per le risorse idriche non ci può essere coesistenza con l’attività di estrazione. Il Governo regionale , rispetto all’emergenza Eni, ha fatto quello che doveva fare, con decisione e trasparenza, al di là delle inevitabili e strumentali polemiche politiche. Ma la vicenda ha dimostrato anche che i problemi non si risolvono semplicemente associando il livello centrale e che anzi questo livello può rivelarsi una sorta di autogol, dal momento che Roma è più conosciuta e frequentata dai lobbisti che dai rappresentanti delle istituzioni.  Quando si deve scegliere tra un palliativo e una medicina salvavita, non c’è dubbio che solo gli incoscienti o gli irresponsabili possono tergiversare. Oggi, che incomincia a mancare l’ACQUA , si capisce bene quali sono le priorità e le scelte che i lucani vogliono: le trivelle, anche se a scopo esplorativo, debbono sparire dai monti  dove insistono le risorse acquifere, e che quei monti debbono essere protetti e preservati nelle forme più efficaci possibili, senza e senza ma.  Quanto al Pertusillo , c’è un invaso che deve essere protetto da tutti i rischi, non solo quelli che attengono a sversamenti ma anche a quelli, non augurabili, ma purtroppo possibili di una attività sismica che potrebbe spezzare in maniera devastante il precario equilibrio tra presenza di depositi di petrolio e presenza di vene d’acqua , di un fiume e di un lago. Qui le persone, gli schieramenti, le posizioni sono del tutto secondari rispetto ai fatti che sono balzati all’evidenza generale e chi ha avuto il coraggio di alzare la testa rispetto alle convenienze e alla prepotenze degli altri, in nome del rispetto di una comunità regionale, sappia che il confronto-scontro è appena cominciato. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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