SUD, LA (S)VOLTA BUONA

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rocco rosa

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Dopo anni di tagli  c’è una inversione di tendenza della politica per il Mezzogiorno. Niente di straordinario ,non fosse che l’aver interrotto il continuo sonno sulla questione del riequilibrio economico delle aree del Paese già di per sé una novità di grande rilievo. I fatti positivi che si possono annoverare nel 2016 e nel 2017 sono costituiti a) dal ritorno di un Ministero per il Mezzogiorno ( adesso si chiama coesione territoriale) b ) dalla decisione che partire dal 2018 la spesa ordinaria verrà distribuita in misura proporzionale alla popolazione ( e questo è uno dei motivi per i quali il Nord ricomincia a parlare di secessione, perchè alcune di quelle Regioni  mirano esattamente al risultato contrario e cioè a mantenere le entrate fiscali sul territorio) ; c) il credito d’imposta e il superammortamento per le attrezzature ed i macchinari si stanno rivelando misure efficaci  d) la creazione dei patti con le Regioni meridionali, che consentono di mettere in trasparenza tutti gli interventi, e)  la decontribuzione sulle assunzioni in tutte le regioni meridionali . Altra positività  riguarda la capacità di spesa delle regioni. De Vincenti , il Ministro per la coesione territoriale ha portato questi fatti e queste cifre:”I Patti per il Sud stanno camminando e gli investimenti finanziati dal Governo sono stati avviati. Nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, e nelle Città Metropolitane del Mezzogiorno, Bari, Cagliari, Catania, Messina, Napoli, Reggio Calabria e Palermo molti, per l’esattezza 691, sono gli interventi già in esecuzione”… un cambio di passo che si inserisce in una strategia complessiva volta a fare del Mezzogiorno e dei suoi cittadini i protagonisti dell’Italia unita”..Nelle 8 regioni del Sud e nelle 7 citta’ metropolitane del sud, a 10 mesi dalla delibera Cipe istitutiva, sono stati mobilitati 21miliardi e 557 milioni di euro. Di questi i lavori in corso di esecuzione valgono 6 miliardi e 301milioni di euro. Le risorse attivate con bandi in corso di espletamento, che diventeranno cioè lavori in corso nei prossimi mesi, valgono 15 miliardi 256 milioni per 1810 progetti. Ci sono poi interventi in avvio di progettazione per 6miliardi e 654 milioni di euro (402 progetti) e altri progetti in fase di programmazione per 11 miliardi e 301 milioni, per 572 progetti. ” Si, questi sono tutti fatti  che autorizzano a credere che la svolta possa esserci.  Manca però il più importante e che riguarda la volontà della politica di procedere nel senso giusto, cioè facendo di questi investimenti un moltiplicatore di risorse, attraverso scelte oculate e vera competitività delle imprese. Nessun intercettamento di acqua lungo i tubi che debbono irrigare l’economia, nessun privilegio per chi pretende di avere senza meritare. Nel Sud ( Basilicata compresa)  stanno emergendo persone che si sono sapute fare da sole e queste purtroppo debbono ancora lottare contro il nemico invisibile che sceglie di lavorare più nei corridoi dei Palazzi che nelle proprie fabbriche. Competività e meritocrazia sono il binomio vincente .Quando avremo dato segnali che il merito è la precondizione e che l’amicizia viene solo dopo , allora il Sud non solo risalirà la china ma rovescerà la clessidra dell’Italia. Qualche segnale in Basilicata è stato dato in questa direzione, vedi la centrale Unica di committenza. Ma ci sono ancora corridoi periferici che vanno opportunamente illuminati.La Confapi oggi ha portato qualche lampadina per aumentare la concorrenza delle imprese lucane, vera premessa di una competizione che fa bene a tutti.

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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