UN PACCHETTO SPECIALE PER MONTICCHIO NELLE “VIE DELLE MERAVIGLIE”

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E’ tornato sotto i riflettori il problema di come togliere il lago di Monticchio dal degrado e dall’abbandono . Su proposta del consigliere pentastellato Gianni leggieri, il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un documento con il quale impegna la Giunta a trovare nel più breve tempo possibile una soluzione a tali problemi mediante l’intervento degli enti che gestiscono la riserva naturale Lago Piccolo di Monticchio, l’ente gestore della Zona speciale di conservazione e la Provincia di Potenza”. La mozione invita inoltre la Giunta “a realizzare un percorso di facilitazione nella interlocuzione tra gli enti interessati e i portatori di interesse dell’area che renda possibile la realizzazione di un dialogo permanente; a costituire un tavolo tecnico permanente con le amministrazioni interessate e dai portatori di interesse affinché si possa costituire un percorso condiviso (Comuni, Aree programma, Provincia di Potenza, Regione Basilicata) non solo per la soluzione dei problemi ma anche per la valorizzazione dell’area, la messa in campo di progetti e la riqualificazione dell’area; a reperire le risorse finanziarie indispensabili ad una valorizzazione dell’area; a mettere in atto tutte le azioni necessarie ed indispensabili per la istituzione e piena operatività del Parco del Vulture”.Acanthobrahmaea_europaea

Fin qui la cronaca delle cose fatte a livello istituzionale. Ma di sollecitazioni ce ne sono state tante nel passato e di tentativi di mettere insieme i comuni interessati, altrettanti. E tutti falliti.. C’è bisogno di uno strumento straordinario ed eccezionale che, per la sua autorevolezza superi il livello comunale e anche quello comprensoriale. L’approvazione da parte del Mibact del progetto “ le vie delle Meraviglie. Identità e reti di integrazione della basilicata interna”, può essere il treno che può contenere il vagone di Monticchio e che anzi potrebbe essere il vagone ristorante di tutto il tragitto di arte e di ambiente che il Ministero si accinge a finanziare in vista di matera C’è l’aggancio di un bene culturale che è la storica Abbaziadi San Michele con l’annesso museo. Ci sono tutti e tre più direttamente interessati ( Atella, Rionero, San fele ) .lagodimonticchio

Tra Regione, Provincia e Comuni può mettersi agevolmente a punto un supplemento progettuale fatto di questo macroattrattore naturale che è bellissimo come pochi.  Nella rete disegnata dal progetto non ci sono solo i macroattrattori riconosciuti dal Ministero (e cioè il Museo Archeologico Nazionale di Melfi, il Museo Archeologico Nazionale e il Teatro Romano di Grumento Nova, il Museo Archeologico Nazionale e l’Area Archeologica di Venosa, il Castello di Lagopesole-Avigliano) ma anche tanti altri piccoli elementi ad alto potenziale di fruizione e valorizzazione: un vero giacimento di risorse che, se messo in rete, potrà contribuire alla creazione di un’offerta turistica di tipo esperienziale; per offrire cioè al visitatore l’opportunità di vivere esperienze legate alle aree interne lucane (paesaggi, stili di vita, ambienti familiari e tradizioni che hanno radici nei secoli). Ecco in questo percorso Monticchio ci sta proprio bene, a patto che Regione, Ministero dell’Ambiente e Ministero dei Beni culturali si coordinino per una iniziativa che è fatto di un macroattrattore naturale da finanziare con un progetto specifico e aggiuntivo. Già sono pochi sei milioni per l’intero percorso, se non facciamo uno sforzo straordinario per Monticchio ,avremo perso un altro appuntamento con questa cinquantennale storia di una mancata valorizzazione.

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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