VATTI A FIDARE!!!!!…………..

0

TERESA LETTIERI

teresa-lettieri“Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare.”(Vangelo secondo Matteo,18) 
Scrivere di violenza è sempre molto difficile. Quando poi la violenza riguarda bambini lo diventa ancora di più. Sale la rabbia che si alterna al bisogno di capire, sia la vittima che l’aggressore, o almeno per me è così. Le osservazioni che muovo a fatti così drammatici si inabissano in una incomprensione delle dinamiche che spingono una tale ferocia, perché è feroce violentare un bambino, di qualsiasi violenza si tratti. E mentre viene spontaneo e naturale mettersi al fianco di chi è abusato e vive nell’amarezza, nella disperazione, e nel dolore, per chi si adopera in tali misfatti è difficile nutrire pietà perché il disprezzo, l’ira e il terrore inevitabilmente dominano e non lasciano posto nemmeno ad un pizzico di quella compassione che probabilmente sarebbe giusta anche per costoro. Oggi non mi interessa capire se l’uomo trentaquattrenne che si è premurato di insegnare a bambini l’arte dell’autoerotismo durante la sua mission di capo scout, così hanno esordito i giornali alla notizia, sia disturbato o meno, se nel suo passato sia stato anche lui vittima di qualcosa o qualcuno, se abbia sofferto l’anaffettività delle circostanze della sua vita. Questa è roba da psicologi e non spetta a me, tanto più ad indagini in corso e fino a prova contraria, promuovere giudizi o roba affine. Ma mi spetta perlomeno la rabbia di una donna che quotidianamente subisce lo scorrere di continui oltraggi a donne, di una cittadina che ancora poco osserva su metodi e azioni che possano ostacolare questo clima, di madre che crede ancora nella sincerità di ambienti che si dimostrano più perversi di quelli comuni. Ma anche su questa storia dei luoghi “sani” è doveroso un momento di riflessione. Infierire o dubitare, alla luce degli accadimenti, di un posto che per missione ed obiettivi è destinato alla conoscenza e alla pratica dei valori dell’amicizia, dell’aggregazione, della competizione sana, della sportività, della spiritualità, seppure normale è obiettivamente ingiusto. La chiesa dove trovi il pedofilo, la piscina dove l’istruttore palpeggia la/il suo/a allievo/a, il campo scout dove un capo istruisce su come avviarsi alla vita sessuale non vanno demonizzati, piuttosto chi, ignorando anche la sua funzione educativa, devia un percorso portandolo su contenuti e azioni che soddisfano la sua bramosia a danno di chiunque, rimane l’unico colpevole di una storia del genere. E’ sempre l’uomo e non il posto ad infangare valori e principi, con le sue devianze, i suoi vizi e le sue smanie. E’ l uomo che oltraggia la sua funzione, i suoi compagni di squadra e chi intorno a lui ha scelto una direzione che viene vergognosamente offesa. Mi chiedo, quindi, come difendersi, come non perdere fiducia nel prossimo, come confidare che un briciolo di decenza, decoro, sensibilità e rispetto sia ancora possibile. Come si fa ad insegnare ad un bambino a credere e a dubitare, meccanismo logico e pedagogico lineare nella costruzione della propria personalità, ma affatto semplice, almeno non con le figure che dovrebbero, per definizione (è rimasta solo la definizione!), garantire la tutela dei valori sani. Come spieghi ad un bambino che se il parroco dove va a fare catechismo gli chiede cose “strane”, se il suo allenatore lo tocca dove non dovrebbe, se il suo insegnante lo porta in posti estranei, deve non solo sottrarsi ma anche raccontarlo senza che in lui si insinui la paura e la reticenza. Senza che lui ti risponda “ma perché, se…”. Senza che cominci a farsi strane idee sul sesso, sull’uso di pratiche che afferiscono alla normale evoluzione di un individuo in maniera distorta, senza che la possibile violenza incida drammaticamente sul resto della sua vita, sui rapporti con gli altri, sulle relazioni d’amore con i/le compagni/e. Sempre più arduo il compito di genitori e nonni che in queste occasioni, oltre allo sgomento, si trovano in una posizione complicata, dove il ruolo di sorvegliante del sorvegliante mette in crisi le basi di una società dove si è non solo capovolta ma  completamente stravolta la struttura di riferimento, se mai una ce ne fosse stata, forse troppo fragile o fittizia da crollare alle minime sollecitazioni, quelle che non avrebbero dovuto farci paura. Mai.

E’ un mondo ladro, “ladro di bambini”, 

che non ha speranza con questi fini,

che non ha fame di gioia e innocenza,

un mondo reo di incoerenza,

mai sazio di violenza, scoppiato d’odio e prepotenza(cit.)

IN COPERTINA, IL TITOLO DELLA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO DI OGGI

Condividi

Informazioni sull'Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

Lascia un Commento