VETTEL VINCE ANCORA: FORSE E’ LECITO SOGNARE…

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Marco Di Geronimo

Marco Di Geronimo

La Ferrari ha vinto anche il Gran premio del Bahrain. Sebastian Vettel sale sul gradino più alto del podio nella notte mediorientale e porta a casa la seconda vittoria della stagione in appena tre gare corse. È davanti a tutti nella classifica provvisoria e riporta la Ferrari in testa anche alla graduatoria costruttori.

«Una Ferrari da mondiale» ha commentato Leo Turrini ai microfoni di Sky Sport e a fargli eco c’è direttamente Sergio Marchionne. «Questa vittoria dimostra che Melbourne non è frutto del caso, ce la giocheremo fino alla fine». E se si scioglie anche Maglioncino, c’è da stare attenti.

La Mercedes d’altronde non è riuscita a trattenere l’impeto della SF70H numero 5, che ha avuto sì più fiato in corpo grazie ai 5 secondi di penalità dati a Hamilton, ma che per questo ha rallentato. Chi crede che Lewis sarebbe riuscito a vincere senza la penalità sbaglia: la Rossa aveva 6 secondi di vantaggio su Bottas al primo pit-stop, che la Safety Car ha poi azzerato.

Quindi, già al naturale, la competitività di Maranello è molto alta. Aggiungiamoci diversi giri in gestione gomme e un prudente triplice doppiaggio a fine corsa, e l’equazione è fatta. Quest’anno Maranello può farci davvero sognare e c’è la prima realistica chance di portare a casa l’iride dal 2012, l’ultimo anno in cui il Cavallino lottò per il titolo.

Più opaca la gara di Kimi Raikkonen, ma la ragione è presto detta. Stando alle dichiarazioni che Alberto Antonini (PR della Rossa) ha rilasciato alla RAI, il finlandese ha girato con problemi all’MGU-H. Ovvero il motore elettrico che serve ad azzerare il turbo lag, il vuoto di potenza in accelerazione che scontano i motori turbocompressi. In pratica il #7 ha avuto uscite di curva molto più lente del #5, e il suo quarto posto è anche frutto di questa deficienza della macchina.

bah2Annotiamo questa spia di inaffidabilità al motore, che su Raikkonen è lampeggiata ben due volte questo weekend. Già al venerdì infatti la Ferrari decise di sostituirgli tutto il propulsore in via precauzionale, per controllare se avesse qualche danno (le FP1 Kimi le ha viste dal fondo classifica).

Lewis Hamilton ha prima perso la pole position ai danni di Valtterri Bottas, poi ha subito la penalità di 5 secondi per aver rallentato Daniel Ricciardo all’entrata della corsia dei box e infine ha cercato la rimonta su Vettel senza riuscirci (tra l’altro con gomme Soft, mentre alla radio si lamentava di non aver avuto le SuperSoft, meno durevoli ma più veloci). L’inglese paga un distacco di 7 punti dal tedesco e deve adesso studiare le prossime mosse per tornare in testa alla classifica. Una mano può arrivargli dal GP di Russia, dove negli anni la Casa di Stoccarda ha sempre dimostrato grande forza. Se riuscisse a inanellare una doppietta (leggi: se Bottas riesce a dargli una mano, posizionandosi davanti a Vettel) ribalterebbe i rapporti di forza e svetterebbe ancora su tutti.

Il vero rimandato della giornata di ieri è stato proprio Bottas, il #77 alla guida della seconda Mercedes. Autore di una bella pole position al sabato, si è invece perso in gara, sembrando sempre più lento di tutti i suoi inseguitori. Anche il suo podio sembra figlio più dei problemi di Raikkonen (anche di strategia, vista la tendenza Ferrari a non chiamarlo ai box) che della sua abilità.

Postilla colorata quella che Fernando Alonso appone a una corsa che scalda il cuore degli italiani. Lo spagnolo ha infatti litigato con i vertici della Honda ed è stato visto vistosamente nervoso al telefono nel box McLaren: poi ha chiuso la gara dopo duelli nella parte bassa della classifica a causa di un problema al motore. Che Jenson Button (il suo sostituto al GP di Monaco, quando sarà impegnato a Indianapolis a correre la 500 Indy con Andretti) possa prenderne il posto per il resto della stagione? D’altronde l’asturiano sembra aver esaurito la pazienza e passato ai ferri corti con la leadership della squadra. «Lo vedo in Renault» dichiara Davide Valsecchi. Vedremo…

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Classifica generale piloti dopo 3 GP

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Informazioni sull'Autore

Marco Di Geronimo

Classe 1997, appassionato di motori fin da bambino. Seguo imperterrito la F1 e tutte le formule che mi capitano a tiro. Nel frattempo studio e scrivo (di corse, naturalmente). Ho frequentato le scuole a Potenza e adesso studio Giurisprudenza all'Università degli Studi di Pisa. Mi occupo di Formula Uno e di IndyCar per Talenti Lucani. Sono redattore anche per Fuori Traiettoria (www.fuoritraiettoria.com), sito web di cui curo le news di IndyCar e Formula E.

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