VIA PRETORIA, LA CRISI, GLI AFFITTI E …CERTI PROPRIETARI

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MARIA TERESA D'AIUTO

MARIA TERESA D’AIUTO

Leggo quello che scrive un mio contatto: Gira la voce che i negozi in via Pretoria chiudano. Non è vero. Venite da noi che ci siamo e vi offriamo degli sconti del 40%, etc..
Questa è una persona, educata, che si sa porre. Insieme al marito. A loro non si può che augurare il meglio. Sono entusiasti e gli sconti che applicano dimostrano che sanno tenere duro, che sfidano l’aria che tira.
Ma che i negozi chiudano, è un fatto visibile ai nostri occhi di passanti, ogni volta sorpresi da serrande che si abbassano.
Forse è la via principale che presenta il problema degli affitti impossibili.

Gli affitti e i proprietari.

Mi voglio soffermare su come pensa chi possiede un locale nella storica via del centro, associandolo a quanti posseggano appartamenti nella stessa.
La stessa via che fu scelta da Silla per posizionare una stazione militare, dopo aver fatto piazza pulita di tutti i cittadini ed eliminato le attività…
In un’altra occasione definii queste Case “feudi”.
Ed un feudo se lo si vuole lasciare come monumento storico, non si fitta.
Ma se si fitta il discorso è questo:” il mio appartamento si trova nel cuore del centro storico, in uno stabile raffinato ed abitato da gente dai nobili natali”.
lo vendo ad una cifra molto alta ( a quel prezzo un’amica ha comprato una villa).

Ciò che è caro ha sempre un valore altissimo, nel nostro cuore, per i nostri ricordi, per il vissuto familiare, quando c’erano mamma e papà…
E’ difficile, dunque, fare i conti con la realtà che si sta vivendo.
Come si fa a pensare, di fronte a questo gioiello dal valore affettivo inestimabile, a riflettere sul fatto che questo Centro storico non esiste più, almeno per come stanno oggi le cose.
Voglio dirlo meglio, come si fa a dire “cuore “del centro Storico..
Il cuore pulsa, dà vita ed è espressione di vita quando batte …
Cuore non ve n’è!
Ed abbiamo anche una Chiesa sconsacrata che impedisce alle anime devote di farlo battere lì dentro, attraverso le preghiere..
E se qualcuno ha bisogno di abitare nel centro è perché ha uno studio da quelle parti, lavora in banca da quelle parti, non per la gioia di vivere in un ambiente allegro, festoso.

La tipologia dei proprietari di appartamenti in questo luogo che ha perso vita è molto particolare e per nulla variegata.

Avendo cambiato spesso dimora, ho esperienza e scrivo solo verità.
Quando ti si affitta , devi riparare i danni preeesistenti, tinteggiare a spese tue, nella migliore delle ipotesi.
Se vengono fuori, nell’immediato, gocciolii dai rubinetti o se la caldaia va cambiata e lo fai notare, i proprietari si stringono nelle spalle.
Sono solo proprietari.
Vogliono l’affitto e non vogliono sapere di altro.
C’è anche chi- mi è successo- ti chieda:” ma dobbiamo registrare il contratto o facciamo una cosa inter nos…”
Ovviamente in un italiano che scambia le t per “d” e viceversa. Solo per citare il livello del possessore di case potendine…
Sto pensando che il pronunciare “potendino”, “candina”, forse dipenderà dall’evidenDe prognatismo che noto in molte persone, soprattutto uomini. Le altre parole dette “alla garibaldina”, sono solo segno di antica allergia alla scuola.
E queste caratteristiche non sembrino fuori luogo. Anzi, arricchiscono il profilo del possessore di beni immobili.

So di altre realtà simili, riguardo al comportamento assai scorretto, in tutte le città d’Italia, ma io mi soffermo sulla città in cui vivo.
Ho omesso molto di “inquietante” per ragioni di spazio.
E anche perché questo aspetto ha davvero tanto di inquietante.” E’ incredibile”, si direbbe,” che possa accadere!”.
Ci potrei tornare sotto forma di racconto personale, come piace a me. Che dice tutto, in prima persona. Senza riferimenti precisi, ma che illustra la realtà di una città difficile.

Tuttavia, in questo clima becero, mai si potrebbe immaginare la differenza nel comportamento del mio nuovo proprietario: una società.
A Potenza.

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Informazioni sull'Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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