ADESSO, TESTA E CUORE COL BISCEGLIE

0

rocco sabatella

Come era nelle previsioni della vigilia, ad Avellino si interrompe la serie positiva del Potenza durata sei partite nelle quali la formazione di Fabio Gallo ha totalizzato un bottino di 11 punti, frutto di 3 vittorie di cui due in trasferta a Teramo e Bari, un successo interno contro la Turris e due pareggi al Viviani con Virtus Francavilla e Vibonese. Un cammino che comunque ha messo in mostra significativi miglioramenti di rendimento della formazione rossoblù grazie alla cura di Gallo e il raggiungimento di un obiettivo molto importante sotto l’aspetto psicologico che è stato quello di agganciare la Vibonese nella lotta per accaparrarsi il sestultimo posto della graduatoria che significa salvezza diretta. Troppo netta la differenza di valori tra i campani e i lucani per immaginare che il Potenza potesse fare un’altra impresa clamorosa al Partenio come quella compiuta a Bari. E il divario si è appalesato molto ampio fin dalle prime battute della partita visto che il tecnico dell’Avellino Braglia aveva chiesto ai suoi uomini una partenza sprint proprio allo scopo di mettere la gara sul binario più giusto e favorevole. Compito assolto alla perfezione che è servito a togliere letteralmente il respiro ai rossoblù lucani grazie a un pressing continuo ed asfissiante contro il quale il Potenza non ha trovato le giuste contromisure. Tra l’altro gli irpini che ovviamente hanno studiato bene la partita tra il Bari e il Potenza non hanno commesso il grave errore della squadra di Carrera che contro gli uomini di Gallo entrò in campo molle e senza cattiveria rendendo di fatto agevole il compito del Potenza che riuscì a sfruttare alla grande la situazione con il doppio vantaggio della prima frazione di gioco. Situazione che non cambiò di molto anche nella ripresa nonostante la sfuriata di Carrera nello spogliatoio e Bari che creò davvero poco per rimettere in sesto la gara.  A rendere bene l’idea di quanta ferocia e fame avesse l’Avellino per ritornare al successo dopo il pareggio di Monopoli e al contempo blindare il secondo posto, basta ricordare che in poco più di mezzora i lupi irpini hanno bombardato Marcone che è poi capitolato per mano o meglio piede dell’esterno alto Tito che ha raccolto una corta respinta del portiere rossoblù su un cross innocuo dalla destra. Nella ripresa l’Avellino non si è acquietato ma ha continuato a premere il piede sull’acceleratore fino a quando non ha messo in ghiaccio il risultato con i due rigori segnati da Maniero e dall’ex D’angelo. Ininfluente il gol della bandiera dei lucani segnato dal giovane Volpe su assist di Salvemini. Dura l’analisi della partita da parte di Gallo per niente soddisfatto della prestazione dei suoi giocatori che, a suo giudizio, sono entrati in campo troppo timorosi per contrastare una corazzata come l’Avellino. Si può condividere il suo giudizio ma allo stesso tempo crediamo che un atteggiamento più reattivo di Bucolo e compagni avrebbe potuto rendere più complicato il compito degli irpini, ma alla fine contra la voglia irrefrenabile di successo della squadra di Braglia non ci sarebbe stato molto da fare. Al massimo il punteggio poteva essere meno pesante per il Potenza. Ci sarà pure un motivo se tra Avellino e Potenza ci sono la bellezza di 32 punti di differenza in classifica.  Anche le assenze di Sepe in difesa e Zampa in mezzo al campo hanno pesato. Com’ è giusto dire che le scelte di formazione di Gallo non sono state molto azzeccate. Sia perché qualche uomo mandato in campo al Partenio ha denotato chiari segnali di appannamento fisico e poi perché elementi giovani come Noce, Nigro, Sandri avrebbero potuto dare alla squadra un contributo di freschezza importante per frenare gli impeti dell’Avellino in sostituzione di altri elementi che hanno deluso e che forse sarebbe stato meglio avvicendare nello scegliere la formazione. Ripeto un concetto già esplicitato in precedenti occasioni. Perdere con la seconda, con la prima o con le altre meglio attrezzate della classifica è nell’ordine naturale delle cose e non deve far gridare allo scandalo o provocare eccessiva delusione. Per dirla tutta è stato molto più grave per il Potenza aver perso due punti con la Vibonese dopo essere stato due volte in vantaggio che perdere ad Avellino. Perché adesso i rossoblù di Gallo avrebbero in classifica due punti in più rispetto ai calabresi e di questi tempi sarebbe stato oro colato per il futuro del Potenza. Che domenica è atteso da un altro scontro diretto che non si deve assolutamente sbagliare contro il Bisceglie. Un’altra diretta concorrente che viaggia a fasi molto alterne e che dopo aver vinto domenica scorsa inaspettatamente sul campo della Casertana, ha perso in casa contro la Paganese nel turno infrasettimanale. E che al Viviani verrà a giocarsi il tutto per tutto per puntare alla vittoria in modo da mischiare di nuovo le carte nella zona play out. E sapete perché i tre punti per il Potenza sarebbero preziosi come l’oro? Perché la Vibonese è impegnata sul campo della capolista Ternana, Viterbese e Virtus Francavilla, che sentono il fiato delle inseguitrici sul collo, sono di scena rispettivamente a Foggia e Teramo e la Paganese ospita la Juve Stabia che, fatta eccezione per il rullo compressore Ternana, al momento è la formazione più in forma del campionato. Per questi motivi è d’obbligo la reazione del Potenza che deve dare in campo il massimo e anche di più se fosse possibile per centrare i tre punti. Dimenticando, come crediamo sia successo anche ad Avellino, le vicende personali del presidente Caiata indagato dalla procura di Siena per auto riciclaggio. Intanto, dopo le gare di mercoledi scorso, sono saltate altre due panchine. Quelle della Virtus Francavilla e del Catania. In Sicilia esonerati gli ex del Potenza Raffaele e il suo secondo Leonetti mentre a Francavilla arriva Alberto Colombo al posto di Trocini.    FOTO DA POTENZA CALCIO OFFICIAL ( MICHELE SALVATORE)

 

Condividi

Sull' Autore

Rocco Sabatella

Rocco Sabatella...

Rispondi