INCENTIVI AL FOTOVOLTAICO NELLE AZIENDE, IL BRACCINO CORTO DELLA REGIONE

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La Basilicata può vantare di essere stata una delle prime regioni a consentire alle aziende agricole di accedere al fotovoltaico incentivato, o ad altre energie alternative che possano presumibilmente prodursi nell’area aziendale. Vedremo il risultato dell’avviso pubblico ma, con I tempi che corrono, molti imprenditori troveranno evidentemene la convenienza a cautelarsi rispetto al costo crescente dell’energia . La stessa cosa , sul versante delle industrie, si sta progettando per il fotovoltaico sui tetti dei capannoni industriali, il cui bando non dovrebbe tardare, indirizzandosi esso alle comunità energetiche tra aziende che potrebbero utilizzare una stesa fonte di emnergia alternativa. C’è però in questo primo approccio alla transizione in capo alle aziende, una prudenza che è tutta rivolta a contenere gli impianti nei limiti dell’autoconsumo. Cioè puoi arrivare massimo a quello che oggi consumi  , un limite che se è ufficialmente spiegabile con il fatto di evitare eventuali abusi, dall’altro è assolutamente contradditorio rispetto alle finalità che legittimano il bando. E cioè: 1) che bisogna assolutamente evitare il consumo di suolo e quindi non mettere il fotovoltaico a terra, visti anche I dati dell’ISPRA che denunciano una deriva cementizia in alcune zone del territorio e 2) che inibisce alle aziende di programmare un aumento energetico in funzione dei propri piani di espansione dell’attività. Con una agricoltura che si fa sempre più difficile per le condizioni ambientali e che presumibilmente ha bisogno di organizzarsi diversamente ( con impianti idroponici, con la digitalizzazione dell’irrigazione e via dicendo, con la realizzazione di vasche per la raccolta delle piogge e il relativo impianto di sollevamento) sarebbe stata una buona cosa che il bando avesse potuto pervedere un adeguato aumento della superficie utilizzabile per l’energia solare in funzione appunto di un possibile ampliamento delle attività, Che poi , se anche questo surplus si tramutasse in reddito aziendale non sarebbe un delittto visto che è meglio dare I soldi a chi lavora, produce e crea lavoro che darli a tanti avventurieri del vento e del fotovoltaico che hanno trovato il modo di fare con gli incentivi pubblici i profitti privati. Con il pericolo che mentre l’impianto di produzione energetica in una fattoria o in una azienda resta protetto,controllato e segue la vita dell’azienda ,gli impianti affidati a speculatori rimarranno , un domani, cattedrali nel deserto che toccherà, ancora una volta, al pubblico rimuovere. E non vale l’eccezione di un presunto aiuto di stato alle aziende. il miglioramento aziendale consente di realizzare i risultati e obiettivi, che sono stati messi a base della transizione energetica. Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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