MONTEREALE, LA CITTA’ VISTA DA DIETRO LE SBARRE

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L’ex Assessore ai lavori pubblici Sergio Potenza dice che lui non c’entra con la scelta di quelle inferriate da ergastolo al viadotto di ponte Montereale e che anzi ebbe ad inviare una lettera all’ufficio tecnico per lamentarsi di quella soluzione e per chiedere di cambiarla. Dice anzi di aver allegato anche una foto di un parapetto realizzato in vetro termico in quel di Napoli  che oltre a garantire sicurezza riuscivano a preservare la bellezza del ponte e a dargli nuova attrattiva.  Se è così, c’è da chiedersi perchè  il suggerimento non sia stato accolto e se i progettisti sono stati consultati su questa possibile alternativa. Così come ci sarebbe da chiedere ai progettisti se quella soluzione è stata partorita in progetto o se è stata cambiata e da chi. E’ certo che di fronte ad un progetto di restyling del ponte così ben fatto, con una struttura che si è snellita e che si aggrazia maggiormente all’ambiente, quelle due gabbie che corrono parallele per cento metri e che fanno guardare la città dalla prospettiva di un passaggio pedonale per reclusi , sembra del tutto una idea fuori posto e non tale da valorizzare il lavoro fatto. Ora , si può capire la necessità di alzare i parapetti, per la tragica attrazione che nel passato c’è stata, ma ci potevano essere diecimila idee capaci di assicurare contemporaneamente bellezza e sicurezza. Ancora una volta una disattenzione verso aspetti estetici che la città vorrebbe fossero oggetto di attenzione, ma che nell’ufficio tecnico comunale non trovano udienza . Rocco Rosa

foto di antonello bonavoglia su “potenza denuncia”

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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