Una grande risorsa: l’area industriale sul Basento

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PROSEGUIAMO NELLA PUBBLICAZIONE DEL DOCUMENTO SULLA CITTA’ PREDISPOSTO DA UN GRUPPO DI ESPERTI DEL ROTARY E CHE VUOL ESSERE UN CONTRIBUTO AL DIBATTITO IN CORSO

Sommario

  1. PREMESSA……………………………………………………………………………………………………………………..
  2. LA   La QUESTIONE URBANA NELLE POLITICHE EUROPEE………………………………………………………………. 3
  3. LA STRATEGIA DI SVILUPPO URBANO DEL COMUNE DI POTENZA………………………………………………
  4. POTENZA: UNA CITTÀ IN DIFFICOLTÀ………………………………………………………………………………….. 6
  5. UNA NUOVA “VISIONE” PER LA CITTÀ………………………………………………………………………………… 8
  6. L’IMPEGNO DEL ROTARY…………………………………………………………………………………………………. 11
  7. IL ROTARY CHIEDE…………………………………………………………………………………………………………. 12

  • Una grande risorsa: l’area industriale sul Basento

L’area industriale a Potenza e le aree dismesse in Italia costituiscono, oggi, la principale risorsa delle città: recuperare le aree industriali dismesse o sottoutilizzate ci obbliga a ripensare la città. A progettare il futuro.L’area industriale di Potenza misura circa 263 ettari. Sorta per dare sede esclusivamente attività industriali, artigianali e commerciali, ospita ancora complessi industriali di rilevante dimensione (SIDERPOTENZA, ITALTRACTOR, PONTEGGI DALMINE} sul solo 16% dell’area. Il doppio dei lotti destinati ad attività industriali ospita, invece, attività commerciali, terziarie e direzionali (32%}. E’ consistente la presenza di aree dismesse, la più ampia delle quali è la ex SUINICOLA LUCANA, che si estende su 8,5 ettari. E’ in atto, quindi, un consistente processo di ristrutturazione funzionale spontaneo dell’area, con la contrazione delle attività industriali ed artigianali e lo sviluppo del terziario pubblico, privato e delle attività commerciali.L’intervento pubblico si è finora limitato ad assecondare i processi in atto ponendo in esecuzione il collettamento dei reflui ed il disinquinamento del Basento, la rimozione dell’impianto di depurazione (oggi sede ACTA} e la bonifica dei siti contaminati. Si è dato anche seguito al progetto di realizzazione del parco fluviale, del restauro del Ponte romano di San Vito e della realizzazione del terminal dei bus extra-urbani.

Recentemente, dopo un lungo parlare, l’area industriale di Potenza – per larghe parti – è rientrata nelle competenze del Comune, mentre, fin dalla sua istituzione negli anni ’60 del secolo scorso, era stata pianificata e gestita dal Consorzio per lo Sviluppo Industriale. L’accordo interistituzionale sottoscritto alcuni mesi orsono restituisce alla città una sua parte pregiata, che comprende l’alveo fluviale del Basento. Le città più belle, in Italia e nel mondo, dispongono di un lungo-fiume o di un lungo-lago o di un lungo-mare. Come è possibile continuare a sacrificare questa parte pregiatissima del territorio urbano con una sola destinazione industriale ed artigianale, peraltro contraddetta dai processi di terziarizzazione in atto, che la isola dal contesto urbano?

I grandi spazi dismessi dell’area industriale di Potenza costituiscono una formidabile risorsa, da cogliere oculatamente, per arricchire la città del Potentino di nuove o accresciute qualificate funzioni urbane: ripensarla è un’urgenza della città e del comprensorio. Ed oggi si può. I Rotary di Potenza si dichiarano disponibili a concorrere a questo sforzo creativo non soltanto con la consueta azione di animazione per promuovere l’ampia partecipazione alle scelte, ma anche con le articolate e qualificate competenze che esprimono.

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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