UNDICI LEONI E UN RUGGITO DI APERTURA

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Giovanni Benedetto

 

L’attesa è finita. Oggi esordisce la serie C .

Un girone che tutti gli esperti l’hanno battezzato una B2, ai nastri di partenza ci saranno squadre blasonate dal passato recente glorioso: Bari, Catania  Catanzaro, Reggina, Avellino, Ternana piu  qualche sorpresa sarà un vero campionato avvincente e tecnicamente di buon livello.
Dopo più di quaranta giorni di allenamenti, di studio e assimilazione della tattica, di confronti amichevoli e di risultati alterni è arrivato il momento di fare sul serio e di misurare sul campo la forza e la forma della propria squadra. Nelle prime partite le formazioni non sono ancora al top per memorizzare a memoria alcuni schemi impartiti dagli allenatori , hanno bisogno di alcune settimane di rodaggio e per sopperire ad una forma ottimale faranno ricorso all’esperienza, alla forza atletica e alla voglia di portare a casa il risultato.
Il Viviani è pronto per affrontare la rinnovata Casertana, una squadra importante che all’ossatura della passata stagione ha affiancato un gruppo di giovani facendo scendere l’età media a 23 anni. Non ci saranno due squalificati e tre infortunati, tutti a disposizione del mister Ciro Ginestra i big D’Angelo, Zito, Floro Flores e Castaldo. Ginestra ha preparato la squadra per avere il massimo rendimento dai suoi pur nella consapevolezza di incontrare una squadra più affiatata della sua e con innesti interessanti.
Si ripeterà domani al Viviani contro i falchetti rossoblu, uno scontro storico.
La Casertana è tra le squadra della serie C che visita il Viviani dall’anno 1959-60, nel 1969-70 vinse il primo campionato di serie B e al comando dell’attacco schierava il prolifico Marco Fazzi, che segnò 102 gol, in poco più di 200 partite tra i falchetti.
Ritornò a giocare con la Casertana al Viviani, per altri quattro, cinque anni consecutivi, dopo il 1973, ricordo, per averlo visto dal vivo, che era un cavallo pazzo per le difese avversarie e famose sono rimaste le sue incursioni al Viviani nella metà campo avversaria, che dopo avere seminato i difensori andava in gol con molta naturalezza. Era un incubo per tutti i novanta minuti.
Al centro dell’attacco odierno la Casertana schiera Castaldo, un forte centravanti, che a confronto, col cavallo impazzito di Fazzi,  fa stare più tranquilli.

 

 

 

 

Anche in casa Potenza c’è fermento per l’esordio di domani di vedere i nuovi innesti come si raccorderanno con l’intelaiatura dell’anno scorso.

Il numero degli abbonati è arrivato a 1500, hanno conquistato anche quest’anno a pieno titolo il ruolo del dodicesimo in campo, oggi,  si prevede il tutto esaurito.
Il mister, privo di Jukic e Franca, schiererà al centro dell’attacco Jacopo Murano, che sembra avere recuperato la forma dei momenti migliori, oggi avrà gli occhi puntati di tutta la tifoseria che si aspetta che tiri fuori dal suo repertorio i numeri migliori per punire i difensori campani.
Chi conserverà un posto fisso in campo sarà Ioime, Emerson, Giosa, Iuliano e Dettori, Panico si contendera’ con Coccia il ruolo di esterno basso di sinistra e Viteritti potrebbe schierarsi sull’esterno basso di destra. Per coprire i rimanenti  posti vacanti, il mister ha una vasta scelta, dipende dalle condizioni dei calciatori e dal modulo che Raffaele vuole opporre ai falchetti.
I giocatori sono tutti pronti a  scendere in campo per rendere al massimo e mettere in difficoltà Raffaele che non gli resta  l’imbarazzo della scelta.

Imbarazzo attenuato dalla regola delle cinque sostituzioni, che rimane valida anche quest’anno, e per chi rimane in panchina al fischio iniziale gli rimane la chance di dare il suo apporto a partita in corso

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Sull' Autore

Giovanni Benedetto

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Ho scritto articoli diffusi dai quotidiani la nuova e il quotidiano, inerenti la storia della ricezione dei segnali televisivi in Basilicata dal 1954 ad oggi e la storia della sede Rai di Basilicata nata nel 1959. Collaboro col periodico di attualità e cultura, " il messo" con sede redazionale ad Albano di Lucania e diretto da Gianni Molinari Scrivo sul periodico " Armonia" edito dall'associazione Rai Senior, un bimestrale nazionale destinato a tutti i dipendenti della Rai.

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