Errori di comunicazione sono stati indubbiamente fatti nel consentire, da parte dei ricercatori,  che i due Comuni committenti ne anticipassero le conclusioni prima che le istituzioni di questa regione ne fossero a conoscenza, E di comportamenti non rispettosi delle autorità di questa regione, Prefetto e Presidente della regione compresi, possiamo tranquillamente parlare se solo due o tre giorni prima queste Autorità  sono venuti in possesso dello studio integrale. Per il resto non possiamo che aspettare che cosa ne pensano le autorità sanitarie di questa regione: se lo studio è significativo, se il metodo è corretto, se in  questi vent’anni di estrazione ci sono , nei  comuni interessati, condizioni di salute diverse rispetto allo stato iniaizlae dei luighi, se le campionature di raffronto sono universalmente valide, se si è tenuto conto dello studio Negri ecc ecc.  Non per sminuire la portata scientifica del lavoro fatto, ma per affrontare dal verso giusto la situazione, magari con una metodologia scientificamente concordata tra tutte le parti. Perchè la partita è grossa e giocarla alla maniera paesana non è proprio quello che ci vuole. La gente vuole la verità, e  che questo lavoro la rappresenti è da provare oltre ogni dubbio. Ma leggiamo insieme le conclusioni dei ricercatori:

I  risultati della VIS contribuiscono a caratterizzare lo stato di salute e dell’ambiente dei comuni di Viggiano e Grumento Nova e di valutare effetti sulla salute in relazione alle emissioni industriali.

I dati dei camini acquisiti da ENI e a disposizione dello studio riguardano il periodo 2011- 2014. Sono stati analizzati identificando informazioni valide, anomalie e valori mancanti.

Oltre alle emissioni convogliate legate a processi di combustione stazionaria, nell’area in studio sono presenti altre emissioni legate all’attività industriale, ovvero quelle legate alle emissioni fuggitive e le emissioni legate al gas flaring e gas venting. Per quanto riguarda le torce sono disponibili solo le portate massiche orarie. L’analisi di alcuni di tali eventi ha messo in evidenza come all’aumentare delle portate in torcia, si registrino picchi significativi di inquinanti nelle diverse centraline, in dipendenza della meteorologia e delle caratteristiche chimico/fisiche delle emissioni.

L’analisi dei dati di qualità dell’aria oltre a consentire di evidenziare alcune criticità e anomalie delle serie, ha permesso di ricostruire la distribuzione dei dati di concentrazione media dell’idrogeno solforato H2S nell’area. Sebbene in determinate condizioni meteorologiche entrambi i comuni di Grumento Nova  e Viggiano registrino valori  elevati di H2S, in media annuale i valori più alti sono lungo l’asse Ovest- Est, ovvero Viggiano ZI – Costa Molina.

In sintesi i risultati delle valutazioni epidemiologiche e degli studi su aria, acqua e suolo sono:

  • gli indicatori di mortalità e di ricovero in ospedale dei residenti a Viggiano e Grumento Nova nel periodo 2000-2014 hanno mostrato diversi eccessi rispetto ai dati medi sia della regione Basilicata sia del complesso di 20 comuni dell’alta Val d’Agri;
  • per Viggiano è emerso un maggior numero di eccessi statisticamente significativi di mortalità e di ricovero rispetto a Grumento Nova;
  • le cause di decesso e di ricovero che risultano significativamente associate a esposizione stimata a inquinamento di origine industriale riguardano le malattie cardiovascolari e respiratorie; la concentrazione degli eccessi soprattutto nelle donne depone a favore di un ruolo causale di esposizioni ambientali residenziali;
  • in considerazione del disegno di studio evoluto adottata, basato su dati individuali, per fattori di rischio non considerati, come fumo e cibo, è verosimile assumere un  loro ruolo marginale nella spiegazione delle associazioni di rischio tra inquinamento e salute, essendo poco verosimile l’esistenza di differenziali significativi di stili di vita tra aree diverse all’interno dei due comuni; si ritiene pertanto non ragionevole che gli stessi fattori di rischio rappresentino una valida ipotesi alternativa per spiegare gli eccessi di mortalità e di ospedalizzazione osservati;
  • i risultati dello studio campionario sulla funzionalità respiratoria mostrano un eccesso di alcuni sintomi predittivi di rischio di malattie respiratorie croniche nei soggetti residenti vicino al COVA;
  • i risultati dello studio campionario con questionario indicano un’elevata percezione del rischio per ambiente e salute in tutta l’area e una scarsa fiducia nel ruolo informativo dei media, associazioni e soggetti pubblici;
  • i risultati delle campagne di monitoraggio hanno confermato una presenza rilevante di composti organici volatili che interessano la popolazione esposta e hanno permesso di determinarne una provenienza prevalente di tipo industriale;
  • il suolo almeno nella sua parte superficiale non appare contaminato in prossimità dell’impianto e in aree limitrofe;
  • per quanto riguarda le acque, solo nelle acque del torrente Casale è stata riscontrata la presenza di idrocarburi, seppure in concentrazioni

 

Attività in corso e in programmazione

Sulla base dei risultati ottenuti, gli enti di ricerca coinvolti hanno in corso o in programma studi autonomi di approfondimento su:

  • stimare le emissioni in atmosfera diffuse e quelle prodotte dalle torce
  • impatti sulla salute della formazione di ozono fotochimico in relazione alle emissioni di NOx e VOCs del COVA;
  • eventi di torcia ed emissioni fuggitive e diffusione di inquinanti tramite modelli di qualità dell’aria e campionamenti in aria;
  • definizione di un sistema di sorveglianza su indicatori di salute correlati a inquinanti ambientali specifici dell’area del

 

Raccomandazioni

In sintesi, dallo studio emergono indicazioni per:

  • migliorare il monitoraggio ambientale delle emissioni dannose;
  • ripetere nel tempo il monitoraggio dell’esposizione delle persone residenti;
  • elaborare modelli più sofisticati per valutare il rischio e gli impatti sulla salute di inquinanti diversi;
  • elaborare e valutare i dati sanitari su base annuale a scopo descrittivo e di sorveglianza ambiente-salute;
  • stabilire nell’area una rete PID abbinata al sistema OdorLab;
  • migliorare la qualità del monitoraggio delle concentrazioni al
  • sviluppare attività permanenti di informazione, comunicazione e formazione su ambiente e salute, coinvolgendo tutti i portatori di interesse;
  • integrare le stazioni metereologi che al suolo con l’installazione di una torre meteorologica affidabile considerata l’altezza raggiunta dai vari pennacchi ma anche e per la gestione dell’emergenza in caso di incidente industriale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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