2018, MUORE L’ENTE IRRIGAZIONE, NASCE SOCIETA’ PARTECIPATA DALLO STATO

 

Un emendamento alla manovra di bilancio, a firma Pd, prevede la definitiva liquidazione dell’Ente Irrigazione di Puglia e Basilicata, dando precise scadenze temporali alle procerdure che il Commissario straordinario deve adottare. Eccole

“Il commissario liquidatore è autorizzato, al fine di accelerare le procedure di liquidazione” dell’Ente per lo sviluppo dell’irrigazione e la trasformazione Fondiaria in Puglia e Lucania “a stipulare accordi transattivi anche per le situazioni creditorie e debitorie in corso accertamento”. Le transazioni devono concludersi entro il 31 marzo 2018.

Lo prevede un emendamento alla manovra a firma Pd approvato in commissione Bilancio al Senato. La norma, come prevede ancora l’emendamento, punta anche a “snellire il contenzioso in essere”.

Le funzioni dell’Ente soppresso, con le relative risorse, umane e strumentali, sono trasferite dal 30 giugno 2018 alla società costituita dallo Stato e partecipata dal Mef, e sottoposta alla vigilanza del Dipartimento delegato all’Autorità politica per le politiche di coesione e per il Mezzogiorno e dal Mipaaf. Alla società possono partecipare le Regioni Basilicata, Campania, Puglia, garantendo a queste ultime, nell’atto costitutivo, la rappresentanza in relazione alla disponibilità delle risorse idriche che alimentano il sistema e tenendo conto della presenza sul territorio regionale delle infrastrutture di captazione e grande adduzione.

 Lo Statuto prevede la possibilità per queste Regioni di conferire ulteriori infrastrutture di approvvigionamento dei sistemi idrici alimentate da trasferimenti di acqua tra Regioni diverse, nonchè‚ di conferire, in tutto o in parte, partecipazioni al capitale di società attive in settori o servizi idrici correlati, nonchè‚ per le ulteriori Regioni interessate ai trasferimenti idrici tra regioni del distretto idrografico dell’Appennino Meridionale, di partecipare alla nuova società. La modifica prevede ancora che la costituita società e il commissario liquidatore accertano entro il 30 giugno 2018, sulla base della situazione patrimoniale predisposta dallo stessO commissario liquidatore, attività e passività eventualmente residue dalla liquidazione, che sono trasferite alla società nei limiti del mantenimento dell’equilibrio economico, patrimoniale e finanziario della stessa. La tariffa idrica da applicare agli utenti del nuovo soggetto è determinata dall’Autorità per l’energia. L’onere derivante dalla costituzione della società è valutato in 200mila euro.

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