EMANUELA DI MARE 


 

Nel corso della giornata dedicata alla Terra, Legambiente sarà in piazza in tutta Italia per promuovere la campagna #salvailsuolo, sostenuta insieme a FAI, ACLI, Coldiretti, Slow Food, Lipu, INU e WWF, a fianco di 500 associazioni in tutta Europa.
L’obiettivo della petizione popolare è raccogliere un milione di firme per chiedere alla Commissione europea di redigere una direttiva specifica che fermi l’erosione del suolo da cemento, contaminazioni e speculazioni edilizie.
La giornata mondiale della terra, sarà presente anche in una campagna video, che coinvolge 8 famosissimi testimonial. Loro si sono “sporcati le mani” di terra per sottolineare l’importanza della tutela del suolo e dell’ambiente, e per invitare a sottoscrivere la petizione.

Il 22 aprile dal 1970, ricorre la “Giornata Mondiale della Terra”. L’Earth Day ha una finalità indiscussa : quella di far acquisire una nuova coscienza ambientale. La formazione che si prospetta esaltandola nella annuale ricorrenza, ha gli svariati significati ambientali, culturali e sociali.
L’unico obiettivo prefissato è il rispetto delle risorse ambientali a 360°.
Il Presidente dell’Ordine dei Geologi di Basilicata: Gerardo Colangelo rimarca il concetto generale: i problemi ambientali sono un dramma che riguarda l’intero pianeta, perché devastano tutto il sistema: TERRA ACQUA ARIA.
La salvaguardia dell’ambiente deve avere una parola guida, che può essere “RESILIENZA ” e cioè imparare dalle esperienze passate per migliorare il nostro futuro.
Per assicurare maggiore rispetto dell’ambiente e del territorio, l’uomo, che è stato il gran colpevole di tutte le problematiche e le forme di inquinamento, deve velocemente ridurre tutte le cause negative: falde acquifere con forte concentrazione di metalli pesanti, dissesto geologico, discariche a cielo aperto anche di rifiuti speciali, e altro ancora.
In Basilicata manca una figura amministrativa molto importante per la salvaguardia dell’ambiente. È penoso dirlo, ma in 131 Comuni non c’è Il geologo. Alla base dei processi geomorfologici, idrogeologici e dinamici del nostro pianeta, necessita chi ha le competenze fondamentali per leggere il territorio.
Il punto di partenza per inquadrare meglio criticità e complessità è la capacità di valutare senza errori le possibilità territoriali . Per pianificare bene sul territorio, senza incongruenze, nei 131 Comuni in Basilicata bisognerebbe individuare i geologi migliori. Ormai in ogni comune si dovrebbe assumere nell’organico amministrativo, il GEOLOGO più qualificato.
Tra l’altro per il giusto recupero dei centri storici dei medesimi comuni, l’iter da seguire è quello indicato da chi ha formazione ambientale e territoriale.
Raffaele Nardone, tesoriere del Consiglio Nazionale dei Geologi afferma da tempo tutto ciò . È fermo al Senato della Repubblica Italiana il suo progetto ambientale:
” In termini di globalizzazione, è un tema che bisogna affrontare in un contesto mondiale, europeo, italiano, regionale, provinciale e comunale. La fragilità del territorio rende necessaria un’attività congiunta da parte di tutte le professionalità coinvolte nel sistema ambiente con una azione sinergica e sistemica. Ordini Professionali a supporto delle Istituzioni che, insieme alle numerose associazioni ambientaliste si muovono contemporaneamente e parallelamente nella stessa direzione, per preservare il territorio e mettere in campo da parte di ciascuno e per le proprie competenze interventi mirati e diretti a ridurre i rischi ambientali, che interessano in egual misura suolo, aria e acqua. In questo discorso un ruolo importante è svolto dalle scuole di ogni ordine e grado di istruzione che con il loro entusiasmo e le loro motivazioni rappresentano un volano decisamente importante per contagiare positivamente e sensibilizzare cittadini ed istituzioni alla realizzazione di iniziative che conducano in tempi brevi all’ottenimento di risultati veri e non verosimili. L’Ordine dei Geologi di Basilicata parteciperà all’evento “Basilicata in Marcia per la Scienza”: uno dei 5 eventi Italiani della Science March che si svolgerà contemporaneamente in più di 500 città del mondo. “   Da questa data del 22 aprile bisogna ripartire con rinnovato impegno affinché si pongano le basi per un’azione costante e condivisa ricordando che la Terra è di tutti, non solo in questa giornata” conclude il presidente dell’Ordine dei Geologi di Basilicata Gerardo Colangelo “la nostra regione è piccola ma si caratterizza per le tante qualità e potenzialità che possiede per cui va difesa e preservata mettendo in campo ogni mezzo per un futuro meno problematico attraverso una sostenibilità ambientale che ci permetterà di consegnare ai nostri figli una Regione di cui essere orgogliosi”.