Fratelli d’Italia ha presentato oggi i suoi candidati alla stampa e ai simpatizzanti . Una squadra proveniente da varie parti del territorio regionale, tutti accomunati -ha esordito il cooorodinatore Gianni Rosa- dalla voglia di impegnarsi in politica per trasferire le proprie esperienze civili e professionali al servizio del partito e della regione che rappresentano. F.lli d’Italia mette a frutto, in queste elezioni, quattro anni di legislatura regionale passati a rendere evidente e concreto il ruolo di un partito di opposizione con le sue 13 proposte di legge presentate, di cui sette approvate. Merito di fratelli d’Italia è stata anche l’elevazione alla massima tariffa dell’irap che le industrie petrolifere pagano alla regione.
La prospettiva? In campo nazionale, Rosa si augura che il 5 marzo si possa dar vita ad un governo politico di centrodestra senza ricorrere a governi tecnici o a coalizioni forzate, ricordando che i sondaggi danno il centro destra al 37-38%, vicinissima alla governabilità e che anche per questo merita uno sforzo in più della gente per stabilizzare il paese.
Prossimamante ci sarà un incontro della meloni con tutti i candidati per porre vita ad un patto d’onore con il quale gli uscenti si impegnano a rimanere nel gruppo di fratelli d’Italia per tutta la legislatura, pena le dimissioni da parlamentare.
Il consigliere regionale ha parlato molto degli altri, per portare avanti la sua tattica di polemica ad alzo zero, non risparmiato giudizi sugli altri competitor , da Gianni Pittella che avrebbe fato poco per l’Italia da esponente europeo , lasciando passare alcune direttive che hanno mortificato il Sud ( olio tunisino), a Bubbico, Folino e Speranza , da lui considerati parti del sistema che avrebbe ricondotto la nostra regione agli ultimi posti. Su LEU ha osservato che “è esercizio inutile volere acquisire una verginità perduta lanciando strilli contro il Pd lucano, dopo che per anni hanno condiviso la politica a tutti i livelli, alti e bassi. Tutti sanno che vergini non sono ma semmai meretrici di alto bordo”
Sono intervenuti anche altri candidati che ciascuno con argomenti specifici e diversi, hanno tutti avvertiti la necessità di recuperare una dignità perduta, di credere nei valori profondi della famiglia, del lavoro, della legalita’, nella difesa della propria cultura e del bellissimo paese che è l’Italia in tutte le sue sfaccettature.
La parola d’ordine è cambiare tutto e ridare la barra in mano a chi ha saputo tirare dritto nel ruolo dell’opposizione : solo credendo in certi valori radicati si può combattere il populismo e quei fenomeni di protesta che canalizzano la rabbia ma non sanno tradurla in una politica propositiva e lungimirante. GIOVANNI BENEDETTO
