C’è da augurare al Sindaco di Sant’Angelo Le fratte che il progetto da lui portato avanti di una piccola metropolitana sospesa che innovi profondamente il tipo di mobilità in un  paese che è arroccato su una collina, che non ha grande spazi per la sosta delle macchine e che ha stradine di difficile utilizzazione possa avere successo, che possa trovare interlocutori seri in  regione e che possa ottenere i finanziamenti necessari. Anche perchè  questo sorta di ferrovia gommata sospesa diventerebbe essa stessa un notevole attrattore turistico come lo è diventato il ponte alla luna di Sasso di castalda o le strade ferrate di pietrapertosa.. Il progetto è innovativo proprio riguarda i piccoli comuni, con un sistema attrezzato ad arte. Sì, perché di metropolitane sospese ne sono state costruite tantissime nelle grandi città asiatiche e in quelle americane, e quindi tutta la parte meccanica è ultra collaudata. Qui, il progetto si arricchisce di innovazioni che sono uscite dalla simbiosi di due professionalità forti che hanno a che fare con la Basilicata :  l’ing.. Francesco P. Lamacchia, dottore di ricerca al Politecnico di Milano, Presidente del primo Network Nazionale Edifici a Consumo Originario di Matera, e  l’altamurano Vito Ninivaggi, imprenditore agricolo, che di questo adattamento a piccoli moduli e su percorsi alternativi è l’inventore.

Il sistema progettuale prevede una linea aerea su cui scorre la navetta azionata da un dispositivo provvisto di gomme scanalate. La linea ferrata, a binario unico, è sostenuta da pali d’acciaio sistemati a distanze intervallate.

L’impatto ambientale è insignificante. Non c’è consumo di suolo. Si può utilizzare il centro strada per lo spazio aereo, oppure il bordo stradale. Con questo nuovo sistema “ecologico” si alleggerisce il traffico cittadino con minore circolazione di auto; si favorisce la mobilità con percorrenze assolutamente minime tra una fermata e l’altra prevedendo più navette sullo stesso percorso ad alta presenza di viaggiatori.

I costi previsti sono molto contenuti; niente carburante, ma energia pulita con pannelli solari sistemati sul tettuccio della navetta. Niente rumorosità. Il sistema può funzionare anche nei due sensi di marcia.

L’ing. F. P. Lamacchia, nel caso di Sant’Angelo Le Fratte, ha pensato ad  una sola carrozzabile che parte dal fondovalle per raggiungere il centro cittadino, prevedendo un’area di parcheggio vicino alla superstrada Potenza/Napoli.

michele laurino, sindaco di sant’angelo le fratte

Da quel punto la navetta, attraversando il ponte sospeso previsto anche nel progetto, punterà direttamente alla cima del borgo. L’obiettivo, nelle intenzioni del Sindaco M. Laurino, è di incrementare il flusso turistico; in questo modo si semplificherà l’accesso al paese, al momento senza aree di parcheggio. Del resto la natura morfologica del territorio non permette di adottare piani di espansione particolari.

Il Sindaco, dopo aver esaminato il progetto e sottoposto all’attenzione della sua amministrazione, non ha perso tempo per approvarloIl “New Trolley One” si candida ad essere uno dei più particolari attrattori della nostra regione, volano di sviluppo per il borgo lucano e progetto di grande interesse a livello nazionale. r.r.