La Terza Commissione consiliare permanente presieduta dal vicepresidente Pierluigi Smaldone ha effettuato un sopralluogo sul cantiere del ponte di Montereale. L’organo consiliare ha verificato come si stia procedendo alla realizzazione dell’impermeabilizzazione del sottofondo, opera prodromica alla bitumazione prevista nei prossimi giorni. Alla fine di questi due interventi si potrà dar luogo al collaudo. Presente all’incontro anche il vicesindaco e assessore alle Opere pubbliche Antonio Vigilante, al quale la Commissione ha avanzato la proposta di trovare soluzioni alternative alla grate di sicurezza già installate, poste perimetralmente rispetto alla carreggiata. L’idea è quella di garantire la sicurezza dei cittadini, la celerità nei tempi di consegna, tenendo in debita considerazione l’aspetto estetico dell’opera.
Tutte queste persone che vedete in fotografia hanno riconosciuto che le osservazioni dei cittadini sulla mancanza di senso estetico nei parapetti del ponte di Montereale è un problema serio e che va risolto. Non sono persone qualsiasi, sono i componenti della terza commissione comunale, l’organo del Consiglio comunale deputato a serguire le materie dei lavori pubblici e quant’altro. Per la bellezza del ponte, per il restyling importante che ha avuto e che va riconosciuto ai progettisti, la soluzione di quelle inferriate ai lati della strada è stata decisa unicamente dal lato della sicurezza. Che ci deve essere ma che può trovarsi anche in altre soluzioni nelle quali sicurezza , visibilità ed estetica abbiano un giusto equilibrio. Non so se alla precedente Commissione sia stato fatto vedere il progetto al momento dell’avvio dei lavori. So per certo che l’Assessore e vicesindaco Potenza ebbe a scrivere all’ufficio tecnico per evidenziare l’anomalia di grate antiestetiche che mal si conciliavano con la funzione panoramica del ponte stesso. Non è da credere che prima del collaudo quelle grate si possano spostare per altre funzioni di recinzione in altra parte della città, ma è da prendere seriamente in considerazione il suggerimento che arriva dalla città, e ora dai consiglieri comunali, di cambiarle. Qualche tecnico però dovrebbe avere il coraggio di ammettere di aver guardato alla faccenda in maniera molto ma molto burocratica.
