Un Bari estremamente cinico sfrutta una delle due occasioni che ha creato e si porta a casa i tre punti. Ma per quanto visto in campo il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. E il Picerno lo avrebbe sicuramente meritato per l’ottima prestazione complessiva messa in mostra ieri sera. Anzi, per dirla tutta, si è trattato della migliore prestazione, fino a questo momento, offerta dalla squadra di Giacomarro, se consideriamo che tipo di avversario si è trovato di fronte. Giacomarro aveva chiesto alla sua squadra una reazione forte dopo la brutta prestazione contro la Vibonese. E Fontana e compagni hanno risposto giocando una gara molto positiva alla quale è mancato solo il gol. Il Picerno è sceso in campo senza timori reverenziali e ha giocato alla pari sin dalle prime battute con la corazzata pugliese. Nonostante la sconfitta, sono state molte le note positive emerse nella sfida al Bari. A cominciare dall’approccio alla partita che è stato finalmente caratterizzato da una concentrazione molto elevata che era mancata nelle tre partite precedenti.  Il Bari, se vuole mantenere fede a quelli che erano i pronostici della vigilia, deve migliorare e molto il suo rendimento. Perché in serie C non sempre ti può andare di lusso come ieri sera facendo due tiri in porta e poi difendendosi ad oltranza per tutto il secondo tempo senza abbozzare lo straccio di una ripartenza per fare valere la grande qualità dei suoi elementi. A fine gara il nuovo tecnico del Bari Vivarini ha detto, per giustificare la difesa ad oltranza fatta nel secondo tempo,  che ieri sera la cosa più importante era ottenere i tre punti. Mentre Giacomarro, pur rammaricato di non aver raccolto punti, ha elogiato la prova della sua squadra che è stata capace non solo di aver tenuto testa al Bari, ma di averlo messo in seria difficoltà  con un’ azione offensiva costante e ordinata a cui è mancata solo la finalizzazione negli ultimi 16 metri. E che l’inizio di gara sia stato interpretato molto bene dal Picerno è dimostrato da tre azioni offensive che hanno spaventato i pugliesi. Primna ci ha provato Kosovan con un tiro da fuori parato dal portiere del Bari, poi da un colpo di testa di Santaniello alto e infine da una azione condotta per vie centrali che ha portato Nappello al tiro che è terminato fuori di poco. Solo al quarto d’ora il Bari si è affacciato nell’area del Picerno con un tiro debole dell’ex del Potenza Simeri parato da Pane. Ma cinque minuti dopo il Picerno perde palla nella propria metà campo e Antenucci dimostra le sue qualità con un gran tiro dal limite che Pane riesce a toccare e a mandare sulla traversa. Poi la partita cala di tono e di intensità perché le squadre si controllano agevolmente a centrocampo e  le due difese non corrono rischi.  Fino al minuto 43 quando il Bari si procura i primi angoli e sul secondo arriva il gol che deciderà la partita. Sul primo palo  Simeri colpisce di testa il pallone che carambola sul petto di Lorenzini e termina in rete. Probabilmente, senza la deviazione, Pane sarebbe stato in grado di respingere il tiro. Una vera e propria mazzata per la squadra di Giacomarro che si trova la gara in salita ma allo stesso tempo capisce che poi il diavolo non è cosi brutto come lo si dipingeva e rientra in campo deciso a fare il possibile per arrivare al pareggio e s’insedia stabilmente nella metà campo del Bari che mette tutti gli uomini  in area a difendere il prezioso vantaggio. Ma arrivare in area si dimostra esercizio complicato per il Picerno che si affida ad un paio di iniziative in velocità di Nappello con un tiro da buona posizione fuori e con una punizione che non spaventa l’estremo difensore ospite Marfella. E poi tanti cross da tutte e due le corsie esterne che trovano i possenti difensori pugliesi a ventare tutte le minacce. Giacomarro cambia assetto tattico, mette in campo Esposito e Sparacello e si affida ad uno spregiudicato 4-2-4 con le punte esterne molto larghe per cercare di aprire la difesa barese che però non si disunisce e sventa le minacce. Anche Vivarini mette forze fresche in campo per aumentare l’impenetrabilità difensiva. Qualche brivido lo producono le accelerate sulla sinistra di Esposito e Guerra con palla a terra ma anche i traversoni di quest’ultimo in area non producono gli effetti sperati visto che Di Cesare e compagni hanno sempre la meglio su Santaniello e Sparacello. Il Picerno, con molta generosità ci prova fino all’ultimo ma senza esito. Arriva la seconda sconfitta consecutiva ed anche la seconda al Viviani ma la prestazione che voleva Giacomarro c’è tutta e infonde fiducia ed autostima per affrontare i prossimi impegni. A cominciare da quello con il Bisceglie di domenica prossima, avversario che il Picerno ha già affrontato due volte in coppa Italia.  E da questa trasferta dovrà partire la riscossa del Picerno che non si può permettere una nuova battuta di arresto. Tutti hanno meritato ieri sera la sufficienza molto ampia. Su tutti si è elevato Fontana, il migliore in campo che non ha sbagliato niente e ha ridotto alla ragione anche un giocatore come Antenucci. Ma dedicandosi anche alla costruzione del gioco con grande profitto. Moto perpetuo sulla fascia sinistra è stato Guerra che ha dovuto attaccare e difendere e lo ha fatto davvero bene. Con un attaccante con più dimestichezza con il gol staremmo ora a parlare di un altro risultato. Picerno battuto, ma non bocciato e in grado di mettere in difficoltà una super squadra come il Bari. rocco sabatella