Sono saliti al governo che dovevano salvare l’Italia dal paventato pericolo neofascista ma, nel breve tragitto che li ha portati agli scranni ministeriali, si sono scordati il motivo per cui si erano messi insieme. Litigano come prima e più di prima, si intestano battaglie sbagliate e dimostrano una genetica propensione a fregarsi allegramente l’un l’altro, come nei romanzi di Dickens. Il più sorprendente è Renzi. Era partito dicendo che voleva fare un nuovo partito, capace di drenare voti a destra, e sta spolpando il pd prendendosi verdi e secchi, più i secondi che i primi. Ce l’ha nel sangue questo comportamento da frega compagni e mentre va sfidando Zingaretti a far cadere il governo e ad aprire le porte al nemico, dentro lavora perchè Conte ogni giorno abbia la sua pena. Forse pensano che tenendolo sulla corda ci guadagnano qualcosa e non capiscono che con questo spettacolo stanno convincendo anche i più recalcitranti ad abbandonare le linee difensive e a prepararsi al nuovo. Perchè la storia dimostra che o ci sono eroi che si immolano per dare l’esempio oppure il vento non lo si può fermare con le mani. E qui più che eroi si vedono persone in cerca di ripari personali. Questo per dire che lo spirito con il quale si era dato vita a questo esperimento non esiste più e che ogni giorno che passa è un giorno guadagnato non sulla via della resistenza ma su quello della convenienza personale a tenere in mano fino alla fine. Dispiace scrivere queste cose ma con un Cinquestelle che va dritto verso la sparizione, un Renzi che prepara l’ancoraggio a destra e uno Zingaretti ridens che ogni scoppola che prende la fa sembrare un buffetto ,ci sono tutti gli ingredienti per il disastro politico. Almeno ci fosse l’assunzione di responsabilità a mettere paletti urgenti a rinforzo della democrazia, con delle leggi che possano creare e consolidare i contropoteri e possano evitare una eventuale deriva antidemocratica: sarebbe un gesto come confessarsi in punto di morte, ma per noi che siamo cattolici, basterebbe a salvare quelle anime perse. Rocco Rosa
L’ESTREMO SALUTO ALLE ANIME PERSE
