Un invito ad affrontare con urgenza il tema della povertà e dell’esclusione sociale anche dei migranti in Basilicata, a seguito della pandemia, viene rivolto dalle principali associazioni di sostegno alla popolazione più svantaggiata, da Libera, all’Arci, all’AnPi, alla rete degli studenti lucani. In una lettera inviata al presidente Bardi, ai prefetti e ai Sindaci si fa riferimento ai contenuti della delibera di Giunta regionale riferita al finanziamento europeo sulla regolarizzazione dei migranti impegnati in agricoltura, per sollecita ogni utile iniziativa istituzionale tesa a raccordare in un’urgente attività di pianificazione le misure europee, nazionali, regionali, per ambiti territoriali di zona e comunali, sui seguenti punti:
1) contrasto alla povertà e sostegno alle fasce sociali colpite dalla crisi economica connessa con l’emergenza COVID 19;
2) Diritto allo studio;
3) tutela e regolarizzazione dei migranti.
Sul piano metodologico occorre acquisire tempestivamente dai servizi sociali comunali e dagli ambiti territoriali di zona ogni dato statistico sul disagio sociale, diritto allo studio e difficoltà dei migranti, in modo tale da coordinare le differenti azioni già intraprese o in itinere ai diversi livelli istituzionali ed evitare che ci siano fasce di cittadini escluse da qualsivoglia forma di aiuto.
In particolare ci si sofferma sulle condizioni disumane in cui versano i migranti già arrivati nell’alto Bradano e nel Metaponto su cui è indispensabile intervenire con somma urgenza così come già richiesto dalle organizzazioni sindacali sia a tutela della dignità e dei diritti contrattuali di questi lavoratori e sia per prevenire il formarsi di potenziali focolai Covid causate da carenze igieniche e da sistemazioni logistiche inaccettabili.
