Le elezioni materane sono connotate da una forte imprevedibilità  in parte determinata dal clima generale di delusione per una stagione che doveva consacrare il consolidamento di Matera come Capitale entrata di diritto nelle maggiori città d’arte e cultura europee e invece ha dovuto subire un pericoloso abbassamento di pressione turistica che le ha fatto fare un vistoso passo indietro ( come tante altre in Italia e nel Mondo),  un po’ per il ritardo con cui si prova a ragionare su che cosa fare per riprendere quel cammino.

LUCA BRAIA PRESENTA IL PROGRAMMA DI MATERA 2029

Le elezioni sono arrivate come se fossero l’ultimo dei problemi in una comunità che aveva spezzato il ritmo di crescita e si trovava ancora in stato confusionario. E solo ora, con il dispiegamento dei candidati sindaci sul territorio si cerca il ritorno ai ragionamento sulle cose da fare, su quello che serve, su quello che insieme bisogna fare. In questo senso , è positivo che la sveglia sia suonata, e che si trovi un motivo per aprire una stagione di speranza. La frammentazione esistente è come una fotografia strappata in tante strisce , al punto che non è facile immaginare come e da  quale angolazione possa essere ricomposta. La destra  è formalmente unita ma non ha più il mordente delle elezioni nazionali ed europee, la figura di Salvini prima mantenuta come un santino da adoratori  plaudenti , oggi è una reliquia per pochi e ad un singolo leader che prima faceva l’acchiappatutto, si sta sostituendo una coalizione più plurale, dove ognuno fa la sua parte. Probabilmente non basterà per vincere al primo turno non perchè le liste non siano competitive, ma perchè non sembrano sufficienti a raggiungere il risultato, per via soprattutto  di un anno e mezzo di governo regionale che , nella narrazione prevalente fatta da materani a  materani, si è dimostrato come sbilanciato dal lato potentino.

L’APERTURA ELETTORALE DEL CANDIDATO SINDACO ,NICOLA TROMBETTA

Colpa probabilmente di una conduzione proveniente dall’esterno che solo adesso incomincia a conoscere ( con le polemiche sull’ospedale di Matera oggetto di un presunto smantellamento, la rivolta contro Potenza e la opposizione ad una agenzia regionale per la politica industriale) quanto sia forte il campanilismo in questo territorio e come sia stato saggio ma inascoltato  il consiglio di questo giornale a mantenere le ripartizioni provinciali per alcuni settori, tipo la sanità . Così che ora , paradossalmente , il vento della polemica non spira tanto in direzione del palazzo di città, dove un accordo di necessità ha ribaltato praticamente il risultato elettorale consentendo di arrivare ammaccati ma indenni a Matera 2019, ma si rivolge contro l’esperienza politica regionale che non sembra, e non è vero, viaggiare in sintonia con le esigenze materane.  Con queste armi in più cercheranno di lavorare i candidati Sindaci. Lo si è avvertito negli interventi di Trombetta e di Braia, i primi a riversarsi nelle piazze guardando al futuro non con un occhio ma con tutti e due alla Puglia. Trombetta che esordisce così: se vinco io, dal giorno dopo, Matera avrà relazioni stabili con Bari, il nostro naturale punto di riferimento: già oggi a Bari i materani studiano, lavorano e tanti pugliesi contribuiscono a sviluppare l’economia della città. Perchè scandalizzarsi ?…. e Braia che, più prudentemente  si limita a chiedere la reintitolazione dell’aeroporto barese in aeroporto di Bari-Matera e, più dotato di visione e di esperienza regionalistica rispetto al candidato Chiurazziano parla di identità materana, simbolo del riscatto del Mezzogiorno che, con la Basilicata deve assumere centralità nel Mediterraneo diventando città-modello di sviluppo etico e sostenibile, come opportunità dei popoli.

DOMENICO BENNARDI, IL CANDIDATO SINDACO PER 5 STELLE E CIVICI

Parleremo più diffusamente dei singoli programmi, ma tanto basta, a titolo di esEMPIO, per descrivere la direzione che sta prendendo questa campagna elettorale dove nel giro di un paio di anni le parti si sono invertite se viste in ottica regionale e non in quella comunale. E cannoneggiare oggi la Regione fa il gioco di una sinistra che andava cannoneggiata per quello che ha combinato a Matera. Di questo fatto riuscirà ad avvantaggiarsi la coalizione tra cinque stelle e civici?. Molto dipende dal valore del candidato Sindaco, se riesce a trovare le parole più convincenti per una Matera che ambisce ad essere Capitale europea del turismo smart, locomotrice di una regione che può sintetizzarsi con tutto il territorio in questa prospettiva. E’ un uomo nuovo, bisognerà vedere se sarà capace di segnare la differenza, vincendo il clima di delusione che pure il Movimento dei cinquestelle ha prodotto a Matera  . Rocco Rosa