Torna in primo piano il grande progetto della ciclovia della Magna Grecia, 1000 kilometri di passeggiata tra le bellezze di tre regioni, Basilicata , Calabria e Sicilia.. Entro maggio è pronto il progetto preliminare, che segue l’accordo fatto nel 2017 tra il Ministero dei Trasporti, quello della cultura e belle arti, e le tre Regioni summenzionate. La ciclovia Magna Grecia ( CAPOFILA LA REGIONE CALABRIA)  va da Metaponto a Maratea  attraversando il versante ionico e, da lì, sul Tirreno, andando fino a Tortora. Si realizzerà prevalentemente sulle strade di servizio, a traffico basso o nullo, che corrono, partendo da Metaponto, sviluppandosi in asse con la SS106, ove possibile, in parallelo, sino alla Città di Reggio Calabria. Risalirà poi sulla dorsale tirrenica, in asse con la SS18, ove possibile in parallelo, giungendo in Basilicata nella città di Maratea, interessando, in particolare, il tratto uno della rete Bicitalia e collegandosi a Reggio anche al tratto undici della stessa Rete “Ciclovia degli Appennini”, proseguendo quindi in Sicilia.  Il percorso risponde ai requisiti di intermodalita’ con altri sistemi di trasporto, in particolare con  il sistema ferroviario e marittimo, interconnessione con altri itinerari cicloturistici, valorizzazione del patrimonio storico artistico e naturalistico, valorizzazione del patrimonio agricolo, enogastronomico e delle tradizioni popolari, sviluppo di ricettivita’ turistica ecosostenibile, generazione di occupazione a partire dalle aree interne. Dalla firma di quel protocollo tra Ministeri e Regioni,, si è dovuto aspettare il 2019 per il via libera definitivo dal Ministero delle Infrastrutture, consentendo, così, l’entrata della Ciclovia  nell’elenco delle dieci piste ciclabili che dovrebbero unire tutta l’Italia del pedale, con risorse assegnate dal Mit che ammontavano, complessivamente, a oltre 270 milioni. Il tratto lucano della Ciclovia della Magna Grecia si sviluppa fino a Metaponto ed al confine con la Puglia, sul versante ionico, prevalentemente, come si è detto, sulle strade di servizio che corrono in asse con la SS 106 prevalentemente ove possibile  in  parallelo,  mentre sul versante tirrenico si sviluppa lungo la costa da Maratea sino al confine con la Campania. In futuro, il tracciato della suddetta Ciclovia si ricongiungerà con la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese ed Eurovelo 5. La lunghezza complessiva stimata è di circa 60 km, di cui 22 km sul versante tirrenico e 38 km sul versante ionico. Questa opera entra di diritto nella nuova filosofia green del recovery Plan e tiene tutti i requisiti per essere finanziata , a patto che le tre Regioni non si scordino di farne una priorità. Il fatto che non se ne parli non è un buon segno. La Basilicata non perda questa ennesima occasione. Rocco Rosa