A Ginestra, la giornata inernazionale della Gioventù e dell’Infanzia , con al centro gli effetti dello spopolamento e della conseguente manzanza di servizi essenaiali nei piccoli comuni dell’interno del Sud. il Garante regionale dell’Infanzia e dell’Adolescenza, prof. Vincenzo Giuliano, ha evidenziato, , “le carenze ed inadeguatezze che ancora persistono in Basilicata in materia di tutela, protezione e promozione dei diritti del minori, carenze che  pongono la regione Basilicata sempre nelle posizioni di coda nelle graduatorie con cui le ricerche di settore rilevano lo stato di attuazione nelle regioni italiane dei diritti dei bambini e degli adolescenti.   Giuliano non ha mancato di mettere in evidenza I fattori di forza e le potenzialità di crescita che sono diffusamente presenti in Basilicata. Fattori positivi che sono stati indicati nell’alto livello professionale che si riscontra nei docenti della scuola pubblica, specie nelle scuole primaria e secondaria di primo grado; data confermato a livello internazionale dall’OCSE. In questi anni è cresciuta in misura esponenziale la rete degli operatori che a livello territoriale sono impegnati nei servizi di tutela dei minori. E sono cresciute e diffuse su tutto il territorio regionale  le reti della cooperazione e del volontariato”.

il prof.giuliano

Hanno fatto seguiro gli interventi dei Sindaci della zona  , della Presidente del Parco  del Vulture e del rappresentante della Provincia. In rappresentanza del Sistema scolastico, ha preso la parola la dirigente dell’Ufficio Scolastico  provinciale di Potenza, Dr.ssa Debora Infante, Nelle parole della dirigente provinciale è stata richiamata l’attenzione  sulla prospettiva della riforma del sistema scolastico provinciale, e considerando che il numero degli allievi frequentanti le scuole elementari, medie e superiori è diminuito di ben 13.000 unità.  è stato paventato il rischio di un ulteriore dimensionamento di tutta la struttura funzionale del sistema, con la conseguente riduzione del numero degli Istituti comprensivi. Prospettiva estremamente preoccupante per tutti, per gli allievi come per i docenti. Infine è intervenuta la dirigente dell’ ‘Istituto comprensivo Giovanni XXIII’, di cui fa parte la scuola pluriclasse di Ginestra, Rina Montanarella. Nelle sue parole è stata confermata la particolare efficacia che l’azione didattica raggiunge nelle piccole scuole dei piccoli paesi, grazie non solo alla professionalità e dedizione delle maestre, ma specialmente grazie al rapporto interpersonale che in tali plessi si riesce a stabiliree tra insegnante e bambini. In chiusura di una giornata così ricca di stimoli culturali, operativi e programmatici, si è verificato un altro avvenimento di grande impatto emotivo: l’intervento della maestra benemerita, Ida Chiarito, che ha lavorato l’intera vita nella scuola elementare di Ginestra e che ora, pensionata, ultraottantenne, ha voluto presenziare all’iniziativa della ‘sua antica scuola’ Accompagnata gentilmente dalla signora maestra Teresa Parisi, l’anziana maestra ha detto poche ma significative parole, un ricordo del passato,, un augurio per l’avvenire ai bambini ginestrali. Poche, appena sussurrate ma di grande risonanza in quell’ ‘auditorium’. In chiusura dell’incontro il Garante regionale ci ha tenuto a rivolgere alla dirigente dell’Ufficio Scolastico provinciale una raccomandazione in questi termini: ad evitare che la diminuzione del numero degli allievi frequentanti possa determinare l’ulteriore ridimensionamento dell’ordinamento scolastico, le classi che al proprio interno hanno un numero di allievi inferiore al minimo a causa della presenza di un allievo portatore di disabilità, non devono essere contabilizzate per tale numero ma devono essere contabilizzate per il numero minimo che per norma avrebbero avuto in assenza di tale situazione. Basterebbe questo accorgimento, che peraltro è pienamente legittimo, a scongiurare una ulteriore pseudo-riforma, che è certamente peggiorativa di un sistema già provato.