Sabato 11 maggio, nella Basilica papale di San Paolo fuori le mura, a Roma,  ci sarà la solenne cerimonia di lettura e consegna del decreto di venerabilità di Francesca Lancellotti, la “Santa” di Oppido lucano che ha fatto parlare di sé per le straordinarie  guarigioni  prima in Basilicata e poi a Roma , dove è morta nel 2008, Una storia straordinaria fatta di completa dedizione  alla preghiera e di totale devozione alla Madonna del Belvedere, situata a pochi chilometri da Oppido Lucano, la cittadina dell’area bradanica dove ha vissuto fino a quando ,nel 1956,  l’evento mistico della “visione dell’Arcangelo Gabriele che le chiedeva di trasferirsi a Roma non le fece cambiare vita, portandola ad operare nella diocesi di Roma, in una città e in un quartiere dove le ferite della guerra si accompagnavano alla disperazione, alla fame e  alla ricerca di solidarietà umana . Qui a Roma, come  ad Oppido Lucano in estate, la sua casa è stata meta di continui pellegrinaggi da parte di persone in condizioni disperate e la cronaca è ricca di episodi di “eroismo” , di esperienze mistiche e di guarigioni fisiche e morali.

Dal sito che ha supportato gli enormi sforzi fatti da tante persone per portare questa grande figura alla Beatificazione, leggiamo la sua storia:

La sua “vita di preghiera e la sua “concreta carità, specie durante la Seconda Guerra Mondiale”, attirarono tante persone. Il 7 luglio 1956 ebbe ” in un quartiere nel quale la solidarietà umana e la una straordinaria esperienza mistica” con “la visione dell’Arcangelo Michele” che le disse di trasferirsi a Roma, dove giunse con la famiglia nel 1960, abitando nel quartiere di Primavalle, poi vicino al Pantheon e successivamente in via del Seminario. Partecipò agli “sforzi della diocesi di Roma nell’affrontare la crisi morale e materiale” esistente, dedicandosi “a soccorrere le fragilità di tanta gente bisognosa di aiuto morale e materiale”. In 46 anni di vita a Roma aiutò tante persone provate dalla vita con i suoi “singolari carismi”, ottenendo anche “eventi straordinari, come guarigioni fisiche e morali”, e trasformando la sua casa in “un punto di riferimento spirituale per la Capitale”. E’ morta il 4 settembre 2008 nell’ospedale San Giovanni: i funerali furono celebrati nella chiesa di Santo Spirito in Sassia “con molta partecipazione di popolo”.

Francesca Lancellotti è nata a Oppido Lucano (Potenza) il 7 luglio 1917, battezzata il 15 agosto, festa della Madonna Assunta, e morta santamente in Roma il 4 settembre 2008. Già da bambina, sente una speciale attrazione per le realtà celesti ed è animata da forte desiderio di preghiera. La sua fede forte e solare trova espressione nel matrimonio, dove la vita familiare è intesa come scala alla perfezione cristiana.
Il 7 luglio 1956, fa una singolare esperienza mistica dell’arcangelo Michele. Quella mattina tra le 9,30 e le 10 ha un forte mal di testa, così forte da doversi ritirare nel retro bottega, chiudere le imposte delle finestre e adagiarsi sul letto. “In quel momento avvertii un fortissimo ronzio”, dice Francesca. E le appare ai piedi del letto un Angelo che lei riconosce essere uguale all’immagine di S. Michele. Si impaurisce molto ma vince il timore e dice: “Vattene, fuggi lontano da me, tu sei apparso da una cosa bella, ma tu sei il demonio, io vado nel nome di Dio”.
L’Arcangelo, allora le si avvicina e con dolcezza aggiunge: “Non sono quello che credi, ma sono l’angelo di Dio inviato a Te”. Allora lei replica: “Ma se sei l’Angelo di Dio, che risposta mi hai portato?” e l’Arcangelo risponde: “Sei padrona vai a Roma, avvicinerai tanta gente a Dio. Devi Vincere”. Così mentre l’Arcangelo scompare, fra miriadi di sfumature di luci mai viste prima, la cui intensità illumina tutta la stanza, continua a ripetere: “Devi vincere! Devi vincere”.
Pertanto, all’età di 43 anni, si trasferisce a Roma con la famiglia per adempiere in spirito di obbedienza alla speciale missione cui si sente chiamata da Dio: attrarre anime al Signore, guarire i cuori e le malattie mediante la preghiera, il sacrificio personale. A lei accorrono moltitudini di persone bisognose di ascolto e di aiuto spirituale e materiale: a tutti si rende disponibile con bontà e carità evangelica. La sua casa diventa un punto di riferimento spirituale per la capitale; la sua fede irradia luce e infonde speranza nei cuori.
Dotata di singolari carismi e doni preternaturali, con la sua preghiera ottiene da Dio eventi prodigiosi: guarigioni e conversioni alla fede. Tanti ammalati e sofferenti si rivolgono alla sua preghiera e ottengono la guarigione del corpo e tante volte anche quella dell’anima, poiché ritornano a Dio dal quale si erano allontanati. Si sparge sempre più la sua fama di santità e i suoi doni carismatici, ma lei con grande umiltà si definisce una nullità, un “verme di terra”.
Dopo la sua morte ha continuato ad intercedere presso Dio, ottenendo numerose grazie speciali a quanti ricorrono alla sua preghiera. Oltre alle testimonianze sulle virtù, la Postulazione ha raccolto molteplici attestazioni con relativa documentazione di grazie ricevute, da gente di tutta Italia, per intercessione di Francesca Lancellotti. Quanti ricorrono alla sua preghiera e al suo soccorso spirituale, trovano aiuto, conforto e rimedio ai problemi che li affliggono.
Il 7 luglio 2021, a seguito delle debite autorizzazioni civili ed ecclesiali, ha avuto luogo la traslazione dei resti mortali della Serva di Dio dal cimitero romano di Prima Porta alla chiesa parrocchiale di Santa Maria ai Monti, presso Via Cavour, non lontano dal Colosseo.
La Causa di beatificazione e canonizzazione si è aperta il 16 giugno 2016 presso il Vicariato di Roma e il 17 gennaio 2020 si è chiusa l’inchiesta diocesana, alla presenza del Cardinale Angelo De Donatis, Vicario generale di Sua Santità per la diocesi di Roma. Gli Attori della causa sono l’“Associazione Figli Spirituali di Francesca Lancellotti” e la Parrocchia S. Maria ai Monti in Roma, mentre il postulatore è Mons. Paolo Rizzi, officiale della Segreteria di Stato di Sua Santità. Tutta la documentazione raccolta nell’inchiesta diocesana è stata chiusa e sigillata. Una copia è custodita in una sezione specifica dell’archivio del Vicariato, mentre l’altra copia è stata portata in Vaticano, alla Congregazione delle Cause dei Santi, affinché possa seguire il suo iter.
In seguito alla richiesta del Postulatore di un Relatore per la stesura della Positio, il Congresso Ordinario della Congregazione delle Cause dei Santi il 9 dicembre 2020 ha conferito tale incarico a padre Vincenzo Criscuolo, Relatore Generale. Il 29 settembre 2021 è stata data alle stampe la Positio di 650 pagine predisposta dal Postulatore e consegnata al Dicastero dei Santi. Il 16 marzo 2023, il Congresso teologico del Dicastero delle Cause dei Santi ha espresso parere positivo sull’eroicità delle virtù e sulla santità di vita della Serva di Dio. Analogo giudizio è stato emesso dai Padri Cardinali e Vescovi del medesimo Dicastero.
Il 14 dicembre 2023, ricevendo in udienza il cardinal Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto con il quale Francesca veniva dichiarata Venerabile.

Autore: Mons. Paolo Rizzi, Postulatore

Note: Biografia: Paolo Rizzi, Un soffio di fede tra cielo e terra. Francesca Lancellotti, Ed. Leggimi, 2021.

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