“Il cantiere per la realizzazione del progetto, finanziato con 1,6 mln di euro attraverso il Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2021-2027, ha provocato enormi disagi alla comunità rapollese senza che vi sia stata una comunicazione chiara e trasparente sui motivi dei ritardi dei lavori e sulla effettiva conclusione degli stessi. La comunità di Rapolla sta pagando il prezzo di una gestione poco trasparente e inefficiente di un’opera tanto impattante sulla viabilità del territorio. La chiusura della strada e la mancata conclusione dei lavori entro i tempi previsti non solo stanno creando disagi per residenti e commercianti ma sollevano interrogativi su come siano stati condotti appalti, progettazione e dunque gestione dei fondi pubblici.” Lo dichiarano le consigliere del M5s, Alessia Araneo e Viviana Verri.
“L’interrogazione – precisano le esponenti del M5s – chiede alla Regione Basilicata di chiarire perché il cronoprogramma dei lavori non sia stato rispettato e se sia stata prevista una proroga per la riapertura della strada; se le procedure di appalto siano state eseguite nel rispetto delle normative vigenti, evitando frammentazioni artificiose e garantendo massima trasparenza; se ci siano state inefficienze o carenze nel progetto, come l’eventuale mancata previsione di interventi sulle reti di sottoservizio, che possano aver compromesso la conclusione dei lavori.”
“Le risorse pubbliche – proseguono Araneo e Verri – devono essere investite con responsabilità e trasparenza, non per alimentare disagi e sfiducia tra i cittadini. Vogliamo sapere perché un’opera di tale rilevanza per il Comune di Rapolla, ad oggi, sia ferma e se siano, nel frattempo, sopraggiunti ostacoli hanno rallentato o bloccato i lavori. La popolazione di Rapolla ha già manifestato il proprio malcontento con una richiesta ufficiale alla Regione, chiedendo risposte immediate e concrete. I disagi causati dalla chiusura della via Estramurale non possono essere ignorati e la Regione Basilicata è chiamata a fornire spiegazioni sui ritardi e sugli eventuali problemi emersi nella gestione dell’opera”.
“Non è accettabile – concludono le Consigliere – che un progetto di questa portata, destinato a mettere in sicurezza una strada fondamentale per la comunità, diventi un esempio di inefficienza amministrativa. I cittadini meritano risposte e, soprattutto, la fine dei disagi che stanno subendo da mesi, con la conseguente paralisi del traffico in entrata e in uscita dall’importante centro del Vulture”.
