Accoglienza migranti stagionali: come sono stati utilizzati i 90 milioni della UE nel Sud,7 in Basilicata,per eliminare i ghetti e lo sfruttamento?
PIETRO SIMONETTI
Si parlerà di sfruttamento, anche di caporalato, nella iniziativa di oggi a Potenza. Ci saranno anche Landini e Minniti, che guidano la CGIL e la Flai, il sindacato dei lavoratori agricoli e agro alimentari. Ovviamente sarà un momento importante di denuncia e di rivendicazione verso il Governo perchè affronti energicamente le questioni che la cronaca porta ogni giorno , col conto dei numeri dei morti, feriti e sfruttati dai caporali . Si parlerà anche del perverso circuito della complessa rete della grande distribuzione che lucra spregiudicatamente in danno dei produttori. Un punto specifico che potrebbe entrare nella discussione è anche questo: perché a quattro anni dalla approvazione del Piano Nazionale Anticaporalato esistono ancora i ghetti in Puglia, Calabria, Sicilia, Campania , e in Basilicata dove ,dopo dieci anni , nonostante i finanziamenti esistenti, nel Bradano e nel Metapontino, non si fa accoglienza ??.. Vorrei suggerire ai compagni Landini e Minniti ,oltre ai dirigenti lucani, di verificare attentamente che fine hanno fatto le risorse dei progetti emergenziali Su.Pr.Eme 1,2,3. Parliamo di circa 70 milioni,circa 7 in Basilicata, destinati,assieme altri 20 , per l’eliminazione dei ghetti, 18.000 persone, in particolare nel Sud, rimasti in funzione in particolare in Puglia, Calabria e Campania. Come sono stati gestiti dalle Regioni,in particolare dal Consorzio Nova di Trani, monopolista della assistenza tecnica e del Ministero del lavoro, risorse così importanti del Piano nazionale Anticaporalato (approvato nel 2020 e prorogato ultimamente di due anni) con l’ingreso in corso d’opera di un Commissario nazionale per la gestione dei 200 milioni del Pnrr, per la costruzione di case per i migranti? Ricordo che la Basilicata fu esclusa per l’assoluta incapacità di Anci Basilicata di fare qualcosa per candidare i comuni interessati. Torniamo ad oggi: mentre si dibatte sui diritti oltre 300 stagionali vivono nei tuguri del Bradano,altri sotto i ponti nel Metapontino. E’ il risultato del progetto Busciolano/Nova di fare un avviso a cinque mesi dall’acquisizione di due milioni di fondi UE per l”accoglienza stagionali in appartamenti. Avviso andato deserto due volte in contemporanea con l’autodichiarazione di non agibilità del centro di Palazzo dopo nove anni di utilizzo e degli ultimi investimenti per letti materassi e servizi finanziati dalla UE nel 2021/22. Perché nel contempo non é’ stato fatto alcun appalto integrato dalla Regione su progetti presentati nel 2018 e approvati nel 2020 ,che ora valgono, a causa dell’aumento dei costi, circa 15 milioni per 450 posti e servizi per Boreano, Gaudiano, Scanzano? Cosa hanno fatto le Prefetture negli ultimi due anni per sbloccare una situazione di stallo che dovrebbe anche interessare le Magistrature e non solo? Diceva Luciano Lama:”il futuro non aspetta”mentre si ledono diritti,si sperperano risorse.
