DI PIO ABIUSI ( ASSOCIAZIONE AMBIENTE E LEGALITA’)
Dal 11 Luglio prossimo e fino al 28 dello stesso mese la Murgia Materana si trasformerà in un set cinematografico ed è il secondo dell’anno. Dalla seconda metà del mese di Maggio e per tutto il mese di giugno la Murgia è stata interessata dalla prima produzione cinematografica ora siamo alla seconda. Sono prenotate altre riprese nel corso dell’anno, con molta probabilità l’indice di frequenza potrebbe essere superiore a Cinecittà. Inutile dire che sarebbe stato meglio evitare le riprese cinematografiche nel periodo di nidificazione dal 1° marzo al 31 agosto ma sarebbe stata pura illusione . Ci sono alcune cose che non possono passare inosservate anche perchè l’ente gestore con il bravo geometra che è il tecnico del Parco è poco affidabile. Siamo rimasti colpiti dalla descrizione delle attività di ripresa che si intendono effettuare nei pressi della Chiesa Rupestre di S. Falcione. Si afferma, che “L’area utilizzata per il set sarà pari a circa 470 mq ed è collocata nei pressi della Chiesa Rupestre di S. Falcione a Murgia Timone. L’ampio piazzale asfaltato di Murgia Timone ed un altro spazio a bordo della strada asfaltata, saranno utilizzati per la logistica (stazionamento mezzi), mentre, per il raggiungimento delle aree del set, si utilizzerà un sentiero già presente e percorribile da mezzi, quali pick up, quad, piccoli mezzi cingolati di gomma (moto cariole o simili), di cui ci si avvale per il trasporto di scenografie e attrezzature.” Dalla verifica dalle foto che sono incluse nel progetto la viabilità indicata evidenzia che il sentiero riprodotto è percorribile a piedi o con i muli ed anche l’area antistante il luogo dove si intendono praticare le riprese non è raggiungibile con mezzi meccanici senza voler danneggiare l’Habitat. Naturalmente queste considerazioni sono del tutte estranee al cosiddetto Ente di Gestione ed ai suoi tecnici che hanno emesso il loro bravo “SENTITO PARERE FAVOREVOLE”. Essi raccomandano, tra l’altro, di evitare qualsiasi alterazione/modifica dello stato dei luoghi e preservare da danni e manomissioni delle strutture pubbliche e quelle private. Come questo possa accadere con il quadro fotografico rappresentato e con i mezzi che si intendono utilizzare non è ben chiaro, siamo in presenza di professionalità poco adeguate e questo appare evidente! Vediamo che è stato presentato il programma in pompa magna al Comune, al momento la determina dirigenziale autorizzativa non è ancora stata pubblicata.