SI CHIUDE IL MERCATO PILOTI: LA F1 E’ AL COMPLETO

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Marco Di Geronimo

Marco Di Geronimo

Il mercato si è chiuso. La F1 è quasi pronta per partire e il 2017 annuncia una griglia radicalmente nuova. Anche grazie a Nico Rosberg, che appena vinto il mondiale ha deciso di fare le valigie e ritirarsi. La Mercedes ha dovuto trovare un sostituto in fretta e furia e le acque del mercato piloti si sono fatte immediatamente agitate.

Il nuovo compagno di squadra di Lewis Hamilton è – come previsto – Valtterri Bottas. Il pilota finlandese ha riacquistato quota quando Fernando Alonso è diventato irricevibile per la Casa di Stoccarda. Lo spagnolo era stato preso in considerazione (molti siti specializzati davano l’arrivo dell’asturiano in Mercedes ormai cosa fatta) ma ha dovuto desistere. La clausola che lo liberava dagli impegni con la McLaren era scaduta il 30 settembre. E non è parso il caso di forzare il contratto.

Bottas è cresciuto in Williams accanto a Felipe Massa, dopo un primo anno di tirocinio con Pastor Maldonado. Sempre veloce, ha avuto la fortuna di avere Toto Wolff come manager. E quando il tuo manager di pilota e il manager del team che deve assumerti sono la stessa persona, è inevitabile che la strada verso la firma sia spianata.

Lewis Hamilton aveva detto: «L’unica cosa che chiedo è la parità di status con il mio nuovo compagno di team, chiunque esso sia». Ma può dormire sonni tranquilli: il finnico non ha la sua velocità. O forse no? Dopotutto Rosberg, che tutti davano per asfaltato per certo all’arrivo di Hamilton nella corte teutonica, è riuscito a strappargli un titolo. Mai dire mai. Anche se le premesse non sono delle migliori. E Rosberg stesso twitta: «Seguirò con grande passione la rivalità tra Lewis e Valtterri». Ironia?

L’arrivo di Bottas in Mercedes ha tolto il sedile a «mezza griglia», che secondo le parole di Wolff e di Niki Lauda (presidente non esecutivo della scuderia tedesca) si era offerta per sostituire il campione del mondo. Però questo contratto segna anche un’altra svolta nel colosso germanico. Ovvero: certifica la mancanza di fiducia in Pascal Wehrlein.

Pascal WehrleinIl giovane rampante, allevato proprio da Stoccarda con l’obiettivo di trasformarlo in titolare, aveva impressionato quest’anno alla guida della Manor. Con la cenerentola del gruppo, Wehrlein aveva replicato l’impresa di andare a punti. Impresa che solo Jules Bianchi, nel tribolato GP di Monaco del 2014, era riuscito a segnare.

Ma Wehrlein ha incontrato un avversario formidabile sulla sua strada. Esteban Ocon. Francese, un titolo europeo di F3 in tasca, flirt acclarati con Renault Sport, uomo del team junior Mercedes, è riuscito a soffiare la seconda Manor dal naso di Rio Haryanto a metà stagione. Stupendo tutto il Circus perché ha da subito tenuto botta col compagno più esperto.

È per questo che quando in Force India si è liberato un posto perché Hulkenberg ha firmato con Renault, la Mercedes ha pensato bene di impedire che la Casa francese potesse recuperare Ocon. Blindandolo proprio sul sedile della Force India, predestinato in origine a Wehrlein. Il tedesco ha cercato in tutti i modi di succedere a Rosberg, ma non ci è riuscito. Inesperto, a quanto pare di carattere irascibile e di difficile gestione, non ha convinto Wolff e Lauda. Che hanno preferito parcheggiarlo sulla Sauber, squadra ormai in agonia almeno quanto la Manor. (Che nel frattempo ha dichiarato bancarotta, proprio perché la Sauber l’ha superata in classifica costruttori aggiudicandosi i premi in denaro a fine stagione).

In realtà un secondo sedile per Wehrlein c’era. Prestigioso quanto il sedile di Ocon in Force India. E cioè proprio quello liberato da Bottas alla Williams. Ma il team di Grove ha preferito addirittura richiamare Felipe Massa dal ritiro, pur di non avere Wehrlein. Antipatia? No, calcolo: Sir Frank l’anno prossimo allineerà alla partenza Lance Stroll, ex Ferrari Driver Academy e giovanissimo vincitore della F3 europea. Un bagaglio di esperienza troppo piccolo per permettersi di avere un inesperto come Wehrlein sul secondo sedile.

Tutti i pezzi sullo scacchiere sono al loro posto e, con la dipartita della Manor, la griglia 2017 è ufficialmente chiusa. La F1 si appresta a correre un nuovo anno (il primo senza Bernie Ecclestone al timone della baracca) e gli enigmi sportivi già scoppiano: Bottas contrasterà Hamilton? La Ferrari può puntare al titolo? Chi sarà il team da battere, Mercedes o Red Bull? Lo sapremo a partire dal primo GP. Che, come al solito, si corre a Melbourne, Australia.

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Sull' Autore

Direi di scrivere soltanto questo: "Potentino, classe 1997. Mi sono laureato in giurisprudenza a Pisa".

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