Se tutto va bene dovrebbe ultimarsi entro l’estate di quest’anno la nuova bretella di collegamento con l’Università e l’ospedale San Carlo. Avrebbe dovuta aprirsi più o meno in questi giorni ma la inaspettata presenza di una falda acquifera ha complicato le cose, costringendo a lavori di convogliamento delle acque con tutto quello che segue in termini di procedura, di perizie di variante e via dicendo. 
I lavori comunque, assicura il ViceSindaco Sergio Potenza, sono in corso di ripresa e le nuove scadenze dovrebbero essere rispettate. La storia di questa stradina è particolare, perché inizialmente , con la progettazione del vecchio PISU,si era pensata ad un ovovia, cioè un collegamento rapido ascensionale tra l’Università e la soprastante via Cavour . Poi ad un solo collegamento pedinale. Infine, nella rimodulazione del Fondo di coesione nel 2014 un gruppo di consiglieri suggerì di optare per un collegamento viario e pedonale che consentisse non solo il raggiungimento veloce dell’Ateneo, ma anche un collegamento più rapido con l’Ospedale, saltando il più lungo percorso di Santa maria, Via Ciccotti e scendendo direttamente verso le due grandi strutture, l’Università ed il San Carlo.
Questa soluzione ha il doppio vantaggio di dividere preventivamente il traffico diretto all’Ospedale e che trova un ingolfamento nei pressi della grande rotonda di via Ciccotti, in maniera tale da consentire alle ambulanze di tagliare per il vallone e raggiungere con immediatezza l’ospedale. E’ prevista all’altezza di Via Cavour una rotonda di incanalamento del traffico nelle due direzioni. Insomma una strada che presenta una indubbia utilità sia per l’utenza universitaria, collegandola in maniera più rapida con il centro cittadino, sia per l’utenza ospedaliera.