Chiaromonte , il Comune della Lucania passato alla storia della sociologia mondiale per le inchieste di Banfield e la sua teoria sul familismo amorale, oggi celebra il suo successo nella riorganizzazione della sanità, con un intelligente sguardo al futuro. Si trattava di un ospedale di periferia , generico quanto insufficiente nella sua offerta, realizzato quando in ciascun paese dovevi calare un’opera per dare speranze alla popolazione, trasformato come esempio di una possibile modificazione di funzioni e di scopo, oggi amplia il suo ruolo di centro di eccellenza meridionale anche all’autismo nell’infanzia, questa grave patologia, oggi senza speranza di guarigione, ma che la ricerca almeno esplora ogni giorno il modo ed i mezzi per migliroare le condizioni di vita dei pazienti, richiamandoli ad una faticosa interazione con l’ambiente e le persone che lo circondano. Ieri si è inaugurata la struttura speciale della Fondazione Stella Maris per la patologia autistica. Si arriverà fino a sediici ospiti, famiglie comrpese, approccio che è considerato il miglior strumento per affrontare la malattia.“Una inedita risposta in materia di salute e la rinnovata dimostrazione di quanto Chiaromonte possa giocare un ruolo fondamentale a livello nazionale grazie ai centri di eccellenza”. E’ il commento del Presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella, che ha partecipato all’inaugurazione del Centro Clinico per la riabilitazione Precoce Intensiva dei Disturbi dello Spettro Autistico ubicato in una struttura adiacente l’Ospedale di Chiaromonte. Il Centro è diretto dalla Fondazione Stella Maris Mediterraneo Onlus che ha stipulato un protocollo d’intesa con la Regione Basilicata. La struttura comprende quattro appartamenti per quattro posti letti attivi per questo primo lotto ma, a pieno regime, potrà ospitare 16 persone . Realizzato con i Fondi POIS/FSER 2013/2017, il progetto prevede un intervento a bambini di età compresa tra i 24 ei 48 mesi, con il coinvolgimento attivo delle famiglie.
“All’offerta quasi fisiologica della domanda di salute- ha detto Pittella- noi proviamo a fornire anche risposte più specifiche. L’inaugurazione di oggi, che precede altri appuntamenti sempre relativamente al settore dello spettro autistico, conferma la volontà da parte della Regione Basilicata di investire nelle comunità locali, di accogliere con positività e in maniera costruttiva questa iniziative”.
All’evento ha preso parte, oltre al Presidente Pittella, anche l’Assessore regionale alle Politiche della Persona, Flavia Franconi. “La possibilità di ospitare bambini assieme ai genitori- ha detto l’assessore- è una cosa estremamente importante, prima di tutto perché i bambini non dovrebbero essere mai lasciati soli in ospedale e poi perché in questo modo si ricrea una sorta di ambiente familiare che consente meglio il lavoro di diagnosi. E tanto è più precoce la diagnosi tanto più c’è la possibilità di intervenire”.
All’inaugurazione sono intervenuti tra gli altri, anche i vertici dell’Azienda Sanitaria, il Presidente della Fondazione Stella Maris Mediterraneo onlus Mario Marra, , il Direttore Generale dell’IRCSS Fondazione Stella Maris di Calambrone (PI) Roberto Cutajar, il sindaco di Chiaromonte, Valentina Viola. I successi dovuti alla trasformazione funzionale di questo ex ospedale sono sotto gli occhi di tutti. Il centro si è attestato come struttura di eccellenza a livello meridionale, prima per la lotta all’qalcolismo e poi per quella alle paptologie da disturbi alimentari. Oggi si apre il fronte dell’autismo. Chi ha sempre propugnato che nell’interno può farsi una buona sanità a patto che si organizzino nicchie di forte specializzazione con supporto scientifico, oggi si vede riconfermato in quella scelta.
A CHIAROMONTE IL NUOVO FRONTE CONTRO L’AUTISMO
0
Condividi