C’è una pratica PIA che se non corretta in tempo rischia di andare dritta dritta al NUVEC , il nucleo di verifica degli investimenti comunitari, ed è quella dell’azienda Greenswitch srl, che di green deve avere ben poco se non si è accorta che nel rilevare la ex Mithen di Ferrandina c’erano non solo impianti ma anche obblighi, come quello della bonifica del terreno. E parlando di disattenzione, c’è da mettere anche quello dei funzionari regionali che la pratica l’hanno approvata, dandogli un punteggio per impresa… pulita. Sta di fatto che alla suddetta ditta è stato concesso un contributo di 5 milioni e passa . Fortunatamente nell’atto di adesione ed obbligo c’era la clausola che l’impresa era obbligata a produrre entro il termine massimo di 6 mesi dalla data di accettazione, pena la decadenza del provvedimento di concessione, le necessarie autorizzazioni ambientali. Event
uali proroghe del termine sono concedibili –è scritto nell’atto-solo previa giustificata e documentata motivazione e comunque non oltre i 12 mesi dalla data di accettazione del predetto Atto di Adesione ed Obbligo. L’investimento della greenswitch prevede l’acquisizione di attivi direttamente connessi con lo stabilimento ex Mythen nell’area industriale Val Basento – Ferrandina (MT), ed il ripristino attraverso interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria per il riavviamento dell’impianto, delle linee elettriche, delle utilities; l’acquisto di un impianto di cogenerazione; interventi di riduzione dei consumi idrici ed energetici e di riduzione dell’inquinamento. La concessione del contributo non significa erogazione dello stesso , e può darsi che sua sponte la nuova industria decida di procedere alla preliminare bonifica con i soldi suoi. Ma quello che che appare macroscopico è l’aver ignorato che l’area ex-Mythen rientra nell’area Sin Val Basento che è interessata tra i vari interventi in quello identficato con codice CBMT106 di 10,8 Meuro, completamento messa in sicurezza e bonifica acqua di falde delle sole aree di competenza pubblica, l’intervento rientra nell’APQ rafforzato del 19/6/13 e che trova parziale ristoro nella delibera Cipe 87/2012 e per un totale di 46.768.703,01 di cui 23.473.521,03 destinati alla bonifca del SIN “area industriale della Val Basento” e la rimanente somma al SIN di “Tito. Leggendo tra le righe però c’è scritto che l’intervento statale è solo per i suoli pubblici. Forse né i richiedenti, né i concedenti avevano presente questo particolare.
EX MITHEN , PRIMA DEL BONIFICO VIENE …LA BONIFICA
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