AREA ARTIGIANALE, LA PROVA DEL NOVE DELLA GIUNTA DE LUCA

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ROCCO ROSArocco rosa

Quando si vuole alzare l’asticella, bisogna che si abbia anche la forza di saltarla. E’ capitato che la competente Commissione consiliare del Comune di Potenza abbia invitato il Sovrintendente regionale ai beni architettonici e ambientali per sapere quali cose meritano di essere valorizzate e lui ha candidamente detto che prima delle cose singole vengono le cose di tutti, e cioè una città che è malmessa, che ha una zona industriale fatiscente, che va ricucita e riportata ad un insieme accettabile. Che , al dunque, è urgente f are una politica urbanistica ed edilizia di riconnessione del tessuto urbano in maniera da dare un continuum tra zona bassa della città e zona alta, con funzioni e ruoli precisi. Ora , ci si aspetta che dopo questa lezione , i consiglieri e la Giunta facciano i compiti a casa, e si interroghino su quello che non è stato fatto o su quello che bisogna fare per essere coerenti con le cose dette in una occasione solenne dal Sovrintendente. Ci si aspetta ad esempio che si faccia un passo decisivo per collocare la zona artigianale di cui si ha bisogno all’interno della zona industriale, in maniera da riqualificarla e rimetterla in funzione secondo le esigenze moderne, che non è fatto più di quell’artigianato pesante , ma di attività piccole e funzionali, che occupano poco spazio e che hanno bisogno di un contesto di servizi adeguati. Puntare ad un’altra zona di Potenza è la prova del nove di un ennesimo tetativo  di dar vita ad un progetto di “economia del cemento”: cioè quella cosa magica che vede insieme progettisti,imprese, proprietari di suolo concertare le azioni per portare soldi pubblici lì dove non servono veramente a tutti.  C’era tempo fa il tentativo del Comune di annettere la zona centrale dell’area potentina: lo si faccia. Si cerchi una o più aree ( basterebbe quella dell’ex centrale del latte che è pubblica, urbanizzata e che si offre ad una ristrutturazione funzionale), si progettino moduli funzionali capaci di portare volumi che non debbono servire per farsi la casa, ma solo per lavorare, e si realizzi un progetto che stia a misura della piccola imprenditoria di oggi. Tra l’altro , quell’area della ex centrale era sta già oggetto di provvedimenti istituzionali, nel senso che Regione e Invitalia l’avevano già individuata come luogo per  l’incubazione di imprese, sottoscrivendo uno specifico protocollo. Che non è andato in porto per tanti motivi, il primo tra tutti è che riconvertire, per qualcuno,è meno bello che costruire ex novo. E sulla discussione intorno all’area artigianale, dal momento che esce dalla fase didattica da cui l’assessore comunale è partita come se avesse dovuto spiegare i misteri dell’Universo, sarà bene che anche i livello regionale ci metta il naso perchè la nuova indicazione data dall’austerità è che i soldi pubblici debbono aver il massimo di risultato collettivo.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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