Mercoledì 14 giugno, presso il Museo provinciale di Potenza, in via Lazio 18, ore 17, verrà presentata la raccolta poetica UNIVERSI di Teri Volini, a cura del Centro d’arte e Cultura Delta di Potenza, insieme all’associazione Letti di Sera. Teri è un nostro talento, dalla vita molto esuberante umanamente e creativamente. Pittrice, scultrice, designer, ricercatrice, mitoarcheologa, land artista e performer, si presenta in poesia con una raccolta di intensi poemi. L’autrice è originaria di un borgo lucano dalla bellezza naturale e autentica, da visitare non solo per i suoi meravigliosi paesaggi, ma anche per il “Volo dell’angelo”, che propone un passaggio “aereo”, denso di forti emozioni tra le Dolomiti lucane di Castelmezzano e di Pietraperosa, una volta agganciati a un cavo d’acciaio, per godere dell’ebbrezza del volo e di un panorama mozzafiato, che solitamente è concesso solo agli uccelli o se volete agli angeli. Non tutti però necessitano di imbracatura per “volare”: questo viene reso possibile dalla fantasia, e grazie alla poesia non solo se ne riesce a perpetuare l’esperienza, ma la si può condividere anche a distanza di tempo. È ciò che fa Teri in uno dei componimenti, Ierofania, dove ci riporta al tempo in cui, bambina, “nella terra aspra del basilisco e della ginestra” lei poteva “volare nel regno delle fate, compagna dei falchi dal volo radente”.
Teri Volini, finora nota come artista, prima in campo pittorico, e, dalla metà degli anni 90, in ambito performativo, con le sue opere d’impegno ambientale e sociale, tuttora in ballo presso la doppia sede della Pinacoteca e del Museo provinciale di Potenza – dal 10 maggio al 23 giugno – in una duplice mostra dal titolo “Percorsi d’arte in bilocazione “ , presenta “Universi” anche come libro d’arte e design: un libro-scultura tridimensionale, impreziosito dall’opera pittorica “E Mizar si sdoppia” in copertina: prezioso scrigno, degno di ospitare testi come “Respirare l’Universo”, “Abbraccio iperurano”, “Onorare la vita – onorare la morte”, ”Foreste”, e così via. Tutta l’opera di Teri Volini onora la Lucania, in una dimensione d’incontro col mondo; anche nelle sue liriche, l’ispirazione primaria è la sua terra, da cui l’autrice ha ricevuto fin dall’infanzia un intenso imprinting di magia, sacralità e bellezza. La Natura fa da protagonista nei versi, e la poetessa ne magnifica immagini e presenze, ne celebra le sensazioni antiche, implicitamente invocando rispetto e preservazione.
Con le sue 160 pagine, la raccolta si dispiega in quattro parti, che già nei titoli indicano le tematiche prevalenti nei vari componimenti: Parte prima – Uno con il Tutto; Parte seconda – Poemetto delle stagioni in alternanza; Parte terza – Poesia Arte Vita; Parte quarta – Percorsi e Auspici, e in Appendice: Omaggio a Clarissa. Le opere poetiche di Teri si ritrovano spesso in stretta sinergia con quelle pittoriche, nella comunicazione della visione incantata che Teri ha delle cose, dei suoi stupori, del suo impossibile, e, tuttavia , sia le une che le altre conservano la propria personalità e autonomia, restano indipendenti: le opere poetiche non hanno un intento descrittivo diretto delle opere pittoriche, né queste ultime si propongono di essere illustrative delle prime. Ciò che conta è l’equilibrio, la sinergia che si produce, nel tentativo di realizzare l’armonia e la bellezza che è alla base di tutta la ricerca di Teri.






