LACORAZZA A TESTA BASSA SUL P.O. VAL D’AGRI

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La Vis ha acceso i riflettori sulla val D’agri e non solo sullo stato di salute della popolazione di qualche comune. C’è da capire quali risposte dare sia in relazione all’evidenza epidemiologica, agli strumenti da attrezzare per ridurre i fenomeni di malattie da inquinamento, sia in relazione alla vivibilità di quei territori,  allo sviluppo, alle infrastrutture ,al lavoro. Su input del consigliere Piero lacorazza , la seconda Commisisone permanente della regione ha audito sia il direttore generale della Presidenza, sia il responsabile del programma operativo della val D’Agri, uno strumento di programamzione che si basa sul trenta per cento delle royalties da dedicare al territorio. Le cose non vanno bene perchè al di là dell’accensione di un primo mutuo di 30 milioni , il programma va avanti lentamente per mancanza di personale, come ha lamentato Marotta. Insomma una situazione di stallo rispetto alla quale la Commissione ha risposto con l’insoddisfazione di Lacorazza e di Romaniello.

Lacorazza si è detto “insoddisfatto dell’audizione, annunciando iniziative forti al cospetto di una intera popolazione che da troppo tempo subisce le conseguenze negative delle estrazioni senza ricevere alcuna misura compensativa in termini di investimenti. Si continua a navigare a vista – ha affermato – ed è  necessario predisporre un apposito capitolo che dia trasparenza agli incassi ed alla risorse destinate per la programmazione negoziata così come prevede la legge. Al clamore ed agli effetti generati dalla presentazione della Vis  – ha sostenuto – si aggiunge la confusione che ancora c’è sul Programma Operativo Val d’Agri Melandro Sauro Camastra, vale a dire su un patto di investimenti che non può essere tradito. E’ dal 2015 che formalmente pongo questo tema non solo per l’area originaria della cosiddetta Legge 40/1995, ma anche per gli Enti locali che successivamente sono rientrati nel programma”. Non mollerò su quello che, in definitiva, possiamo considerare – ha sottolineato – un fallimento”.

“Sul punto  – ha concluso – non farò marcia indietro, mancando circa 60 ml di euro ed in presenza di interventi infrastrutturali non più rinviabili (SP 89 Roccanova Fondovalle dell’Agri, la “Visciglieta” Sarconi, collegamento area PIP centro abitato Moliterno, etc.) valutando anche eventuali riprogrammazioni”.
Il presidente Romaniello ha espresso “l’esigenza di un approfondimento della questione, chiedendo una relazione più dettagliata da far pervenire alla Commissione nel giro di 15 giorni dalla quale si evinca la programmazione, come si intende procedere in merito al completamento del P.O. Val D’agri e, quindi, maggiore trasparenza sulle decisioni future.”

 

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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