
rocco sabatella
Superato il mini momento negativo con la splendida e sofferta vittoria di Taranto, i rossoblù di Nicola Ragno chiudono il girone di andata affrontando al Viviani il fanalino di coda Fulgor Molfetta. E’ inutile dire che per il Potenza c’è un solo risultato a disposizione e per quello si scenderà in campo. Con il proposito molto concreto di chiudere il girone di andata con 42 punti. Sulla carta non c’è partita tanta è la differenza di valori esistente tra le due formazioni che già si sono incontrate ad agosto scorso in una partita valevole per il primo turno di Coppa Italia. Si trattò del primo impegno ufficiale della stagione del nuovo Potenza targato Caiata e Ragno. E sul campo fini con il successo ai calci di rigore per i pugliesi. Ma il risultato fu capovolto a tavolino a favore dei lucani per la posizione irregolare del giocatore ospite Rizzi che avrebbe dovuto scontare una giornata di squalifica. Da allora, però, molte cose sono cambiate nel senso che la squadra di Ragno è andata via via acquisendo la sua fisionomia definitiva che l’hanno portato a dominare le prime 12 giornate del torneo. Mentre i molfettesi si sono scontrati con la dura realtà della serie D e per non aver fatto le cose per bene nell’allestimento dell’organico, si trovano, come da pronostico, con un piede già nell’Eccellenza pugliese con scarse possibilità di poter salvare la categoria. Ma proprio questo tipo di gare nasconde le insidie maggiori se la squadra favorita dal pronostico si presenta in campo con la convinzione di avere già i tre punti in tasca. Errore che sicuramente non farà il Potenza che, allertato da Ragno, scenderà in campo con il deciso proposito di alzare fin dall’inizio i ritmi in modo da poter chiudere la pratica in tempi relativamente brevi. “ Sono sicuro- è l’esordio del tecnico del Potenza in conferenza stampa- che la mia squadra contro il Molfetta giocherà al massimo sin dall’inizio della gara. Per cui non commetteremo assolutamente l’errore di sottovalutare gli avversari. Che restano comunque,nonostante la classifica, un complesso che non si arrende mai e che dai 90 minuti al Viviani ha poco o niente da perdere. La vittoria di Taranto è stata per noi fondamentale perché ci ha permesso di superare il momento non felice e ci ha consentito di ritrovare la fiducia nei nostri mezzi visto che, fino a quando siamo rimasti in 11, abbiamo dominato nettamente gli avversari senza la minima sbavatura. L’errore di Bertolo nel commettere un fallo inutile su un avversario di spalle alla porta, dopo l’’uscita per infortunio di Sicignano, ci ha costretto a 20 minuti di sola difesa del prezioso gol di vantaggio nei quali la mia squadra ha messo in mostra anche la capacità di saper soffrire senza mollare mai. Con la possibilità di incappare in un’altra beffa dopo il doppio vantaggio e dopo 70 minuti in cui in campo c’era stato solo il Potenza. Per questo i tre punti di Taranto, uniti anche a qualche buona notizia arrivata da altri campi, hanno avuto un importanza notevole sotto l’aspetto psicologico. Adesso vogliamo chiudere il girone di andata con il successo ed anche con una prestazione convincente. Sono soddisfatto di poter arrivare alla quota dei 42 punti che testimonia quanto di buono abbiamo fatto fino a questo momento e per la quale avrei formato ad inizio torneo”. Mini emergenza in difesa per l’assenza della coppia centrale difensiva titolare ma nessuna preoccupazione per Ragno che potrà contare su sostituti all’altezza come Ungaro, molto prezioso a Taranto e Di Somma che hanno tutte le qualità per non far rimpiangere gli assenti. Di contro rientra dopo tre giornate di squalifica Diop che si candida al rientro in campo dal primo minuto. Come al solito nessuna anticipazione su modulo e su formazione, ma non andiamo molto lontani dal dire che anche con i molfettesi Ragno si dovrebbe affidare al 3-5-2 che ha funzionato alla grande anche allo Iacovone di Taranto. Ma per la legge degli incastri degli under, rimane il ballottaggio tra Breza e Mazzoleni, estremamente positivo domenica scorsa. Se gioca il canadese, allora c’è la possibilità concreta di vedere in campo un centrocampo composto da tutti over e nella fattispecie Esposito, Coppola e Diop con Guaita e Panico sugli esterni e Franca – Siclari tandem offensivo. Completerebbe il quartetto di under Biancola come terzo difensore. Se si volesse confermare la fiducia a Mazzoleni, allora uno tra Diop, Esposito e Coppola dovrà andare in panchina a favore del classe 98 Schisciano. Da scartare, a nostra parere, l’opzione del 4-4-2 che non assicura, a nostro giudizio, il necessario equilibrio alla squadra. Infine da dire che ieri sera si è chiusa la finestra di mercato riservata alle squadre di serie D. Per il Potenza due operazioni in entrata, Coppola che ha già esordito a Taranto e l’esterno basso a sinistra Francesco Vaccaro, classe 99, in prestito dal Bari e 4 operazioni in uscita. Lionetti alla Virtus Verona, Bonabitacola al San Severo e i due juniores Sinisgalli e Claps al Picerno. Sfumati i trasferimenti del portiere Di Franco e del difensore Briukhov al Francavilla ed anche quello del portiere che nei minuti conclusivi stava per andare al Picerno. Per altri eventuali operazioni in entrata, si farà un’attenta valutazione dopo l’esito della gara di coppa Italia a Nardò che si giocherà giovedi 21 dicembre. Nel caso in cui i rossoblù riuscissero a qualificarsi, non è escluso di tornare sul mercato dei professionisti per un difensore di esperienza e per qualche giovane di serie in modo da poter continuare le due competizioni con lo stesso indice, molto alto, di competitività.