
rocco sabatella
Dopo 13 risultati utili consecutivi con 10 vittorie e tre pareggi, il Potenza cade rovinosamente sul campo del Francavilla dove subisce la seconda sconfitta stagionale. E ancora una volta le sfide regionali non portano assolutamente bene alla squadra di Ragno che già era stata battuta nel derby di Picerno. Partita semplicemente dominata dal Francavilla che è andata al riposo meritatamente in vantaggio per la doppietta di Marino intervallata dal pareggio di Pepe su punizione deviata dalla barriera e poi nella ripresa, quando tutti si attendevano la reazione dei rossoblù, i ragazzi di Lazic hanno continuato ad imperversare segnando la terza rete con il bomber Volpicelli, vice capocannoniere del girone alle spalle di Franca che ha poi segnato nel recupero la rete che in ogni caso non ha addolcito la pillola, ma semmai ha acuito il rammarico per aver sprecato tutta la ripresa. Ci sarà tempo per capire i risvolti psicologici che hanno causato queste due battute di arresto del Potenza in una stagione in cui la squadra lucana ha praticamente dettato legge in qualsiasi luogo abbia giocato. Adesso è solo il momento di fare quadrato, di reagire immediatamente a partite dalla prossima partita in programma giovedi prossimo alle ore 20,30 al Viviani contro il San Severo dell’ex Mimmo Giacomarro. Soprattutto perché lo scivolone dei rossoblù ha ridato coraggio alla Cavese vittoriosa sul campo del Nardò e quando mancano sei giornate al termine del torneo bisognerà fare tesoro dei 5 punti di vantaggio che i lucani comunque conservano sugli avversari campani. Allo stesso tempo è necessario capire e lo dovrà fare Ragno i motivi di una prestazione che si può annoverare come la peggiore del Potenza in questa stagione. Fatti salvi, ovviamente, i grandi meriti del Francavilla che ha giocato la partita perfetta e senza dubbio la migliore del suo travagliato campionato. Oggi, ovviamente, hanno perso i giocatori che sono scesi in campo o per meglio dire che non sono scesi in campo e che mai hanno dato la dimostrazione di poter reggere l’urto della squadra di Lazic. Ma ovviamente, anche il tecnico molfettese non è assolutamente esente da colpe nel senso che uno meticoloso come lui non ha preparato la partita nel migliore dei modi sia nelle scelte iniziali della formazione che nel predisporre gli accorgimenti tattici per limitare al massimo quelli che potevano essere i due giocatori del Francavilla che potevano provocare più di qualche fastidio al Potenza. Parliamo ovviamente di Marino, autore delle prime due reti per il Francavilla e che partendo dalla sinistra ha avuto sempre il tempo perfetto degli inserimenti e dei tagli verso il centro e di Volpicelli che ha imperversato sulla corsia destra per tutta la partita senza che sia pensato e messo in pratica soluzioni che potessero limitare l’eccessiva libertà di cui hanno goduto sia Marino che Volpicelli fino a quando sono usciti, stremati, dal campo. Detto anche che in pratica il Potenza è rimasto nello spogliatoio del Fittipaldi, quello che preoccupa maggiormente è stata la mancanza della capacità di reazione dei rossoblù nel secondo tempo quando la partita ancora in bilico si poteva rimettere in piedi. Tanto è vero che il Francavilla ha continuato a dominare sospinto dai suoi uomini migliori e solo negli ultimi tre minuti di recupero la squadra di Ragno ha veramente reagito con un serie di azioni offensive martellanti che hanno prodotto solo al cinquantunesimo la rete di Carlos Franca. Quando, ormai, il Francavilla, forte dei due gol di vantaggio, ha tirato i remi in barca per difendere il prezioso vantaggio. Basta un dato per spiegare questa giornata cominciata male e finita peggio: il primo calcio d’angolo il Potenza lo ha battuto addirittura allo scadere del novantesimo. Né ci trova d’accordo anche la spiegazione di Ragno a fine gara che una giornata storta può capitare in una stagione così straordinaria. In un momento topico del campionato non sono ammessi cali di concentrazione cosi evidenti pur di fronte ad una squadra che non sembrava nelle condizioni tecniche e mentali di dominare cosi nettamente, come si è verificato, la capolista indiscussa del girone H. I novanta minuti di Francavilla sono stati molto simili al secondo tempo di Picerno con la squadra rossoblù incapace di reagire e con l’allenatore che non è riuscito ad organizzare contromosse giuste per svegliare la sua squadra. Certamente la squadra di Lazic ha ampiamente meritato il successo, ma i demeriti del Potenza sono molto elevati per non aver mai dato l’impressione di essere in partita o di fare il tentativo per rientrarvi. Nonostante nel primo tempo sia riuscito anche, con un pizzico di fortuna, a pareggiare con la punizione di Pepe deviata da Pagano. Questo l’unico sussulto del primo tempo insieme ad un’altra possibilità non sfruttata da Franca. Può capitare di perdere anche quando si domina il campionato, ma ci si sarebbe potuto fare una ragione solo se il Potenza avesse effettivamente combattuto e fatto il possibile per sbarrare la strada ai cugini del Francavilla. Cosa che non si è affatto verificata. Conoscendo Ragno, crediamo che la sua analisi delle ragioni di questa sconfitta continuerà molto più dettagliatamente alla ripresa della preparazione per stimolare i suoi uomini in questo momento e per invitarli a una pronta reazione, com’ è avvenuto anche all’indomani del trittico di gare con Gravina, Picerno e Nardò, nella delicata gara con il Taranto. Non è nostra intenzione di fare processi. Solo l’intento di far capire che tali prestazioni non possono essere gradite dai tifosi perché non si è reagito e non si è lottato e che le prossime 6 gare, decisive per la promozione, vanno affrontate con uno spirito ed un agonismo sicuramente diversi da quelli visti a Francavilla. E siamo sicuri che cosi accadrà già a partire dai 90 minuti con il San Severo.