Siamo arrivati al giro di boa del campionato, mancano cinque partite e quasi un mese dal 6 maggio, quando si disputerà l’ultima domenica del girone di ritorno. Nello stesso periodo il Potenza giocherà pure la doppia partita di andata e ritorno della semifinale di coppa Italia contro il San Donato Tavarnelle.
È un mese decisivo in cui il Potenza dovrebbe raccogliere tutto ciò che ha seminato durante l’anno. Ci sono tutti i presupposti , anche quelli metereologici, visto che la squadra ama giocare su campi non pesanti.
Fare pronostici non solo è impossibile, ma non porta manco bene , perchè è capitato spesso che le posizioni di classifica o i valori sulla carta delle squadre vengono smentite dal campo con risultati davvero inaspettati, valgono per tutte le sconfitte subite in casa dalla Cavese, dal Taranto e le due dello stesso Potenza.
Nelle cinque partite rimanenti le uniche squadre ad avere bisogno di punti sono proprio le prime due della classifica, ciò significa che le squadre avversarie giocheranno senza l’assillo del risultato, il che spesso conferisce maggiore brillantezza di gioco.
Le dirette avversarie della squadra potentina, Gravina, Picerno, Nardò, Taranto e Fulgor Molfetta non hanno infatti più nulla di determinante da chiedere alla classifica, e questo può risolversi in due modi: un calo motivazionale e psicologico, oppure la voglia di fare la partita delle partite, per il campionato dell’orgolgio.
La ragguardevole distanza di cinque punti dalla Cavese ci potrà essere molto utile qualora capitasse un mezzo passo falso. Se poi ci voltiamo indietro possiamo affermare che abbiamo avuto una vera battuta d’arresto a dicembre, proprio in occasione del pareggio casalingo contro il Gravina, e risolta nel giro di tre partite, ciò per dire che nel campionato non abbiamo mai ceduto lo scettro del comando se non per due domeniche proprio alla Cavese.
Tornando a domenica prossima il Potenza affronterà la difficile squadra del Gravina in terra pugliese, e sempre in terra pugliese la Cavese si troverà al cospetto del Taranto che tanto bene ha fatto nel girone di ritorno e che aspetta i metelliani con la voglia di riscattare la sconfitta dell’andata.
Ragno dovrà fare a meno degli squalificati Guaita e Schisciano mentre Berardino sembra che la stagione l’abbia chiusa in anticipo per un fastidioso malore fisico che si trascina da più di un mese; in compenso il Mister potrà contare sulla presenza di tutti gli altri, compreso quel Guadalupi, che nel primo tempo contro il San Severo ha sfoderato numeri da calciatore di gran classe.
A Gravina le rispettive società si sono accordate per la logistica delle tifoserie, la società murgese ha ceduto agli ospiti tutti i distinti, per una capienza di 1500 posti e il Potenza ha dato l’assenso alla richiesta del Gravina di iniziare l’incontro alle 15 e 30.
Domenica ci saranno tutte le condizioni per assistere a un grande spettacolo sugli spalti, tutti i tifosi potentini si stanno organizzando per invadere con sfilate di auto, bandiere e sciarpe la cittadina pugliese, mentre la squadra rossoblu si sta preparando per fare il resto: sparare il botto finale per portare via i preziosi tre punti.

