Giandomenico Marchese sarà il nuovo amministratore unico di Acquedotto Lucano.
La sua candidatura è stata presentata da venti sindaci, che sono il 70 per cento dell’Assemblea. Ovviamente la scelta è del presidente della regione, Marcello Pittella, che ha puntato su uno dei Direttori generali del suo governo. La elezione formale avverrà il giorno sedici, ma la presentazione delle liste è scaduta appunto alle cinque di oggi ,e al nome di Marchese non si è aggiunto altro concorrente. Marchese è già stato dirigente dell’acquedotto e quindi conosce la macchina che è chiamato a guidare. Che è una macchina complessa: Acquedotto Lucano è la più grande azienda pubblica della Basilicata e tra le principali utility del Mezzogiorno nella gestione del sistema idrico integrato, per dimensione, complessità e numero di comuni serviti. L’area gestita comprende 130 comuni, 575.000 abitanti e 287.000 utenti. Il capitale sociale è attualmente detenuto dalla Regione e da 119 Comuni che hanno versato simbolicamente un euro per ciascun residente. Acquedotto Lucano è un sistema di infrastrutture collegate da più di 10 mila chilometri di reti idriche, a cui devono aggiungersi i 3.359 chilometri di condotte di acque miste o nere: in tutto 13.626 chilometri di tubi, oltre a 479 sorgenti, 66 pozzi, 178 impianti di depurazione, 142 impianti di sollevamento idrico, 93 impianti di sollevamento fognario, 829 serbatoi, 2 impianti di potabilizzazione e circa 2000 fontanine pubbliche. La società conta 398 dipendenti che costituiscono la struttura tecnica e amministrativa che gestisce il ciclo dell’acqua in tutte le sue fasi: dal prelievo alle sorgenti alla potabilizzazione negli impianti di trattamento, dal vettoriamento attraverso acquedotti e impianti di sollevamento alla distribuzione nelle abitazioni, fino alla depurazione negli impianti di trattamento.
GIANDOMENICO MARCHESE NUOVO AMMINISTRATORE UNICO DI ACQUEDOTTO LUCANO
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