AL POTENZA SERVE LA VITTORIA PER ANDARE A RIMINI

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rocco sabatella

 

Diciamolo con molta chiarezza: dopo 9 mesi giocati sempre al massimo per arrivare al traguardo della serie C nei quali sono state consumate energie fisiche e mentali che adesso sono agli sgoccioli,  questa poule scudetto è vista, in seno al Potenza, più come un fastidio vista la grande voglia che ha il gruppo di Ragno di staccare definitivamente la spina e andare meritatamente in vacanza. Un pensiero che accomuna tutte e 9 le squadre vincitrici dei rispettivi gironi e che sono costretti a sorbirsi una fatica supplementare della quale avrebbero fatto volentieri a meno. Con gli allenatori che fanno davvero i salti mortali per riuscire a trovare nelle loro squadre qualche residua motivazione. Ma siccome questa coda della stagione si deve giocare e vale solo ed esclusivamente per il prestigio, per il Potenza arriva la lunga trasferta sul campo della Vibonese fresca di promozione dopo lo spareggio con il Troina. E i rossoblù se vogliono ancora nutrire speranze di andare avanti, hanno un solo risultato a disposizione. Vincere in Calabria per avere la quasi certezza di qualificazione alle semifinali del 31 maggio prossimo che si giocheranno nella sede neutra di Rimini dove, dopo due giorni, si giocherà anche la finale. Un pareggio, invece, metterebbe il Potenza nella condizione di dover aspettare i risultati della terza e ultima giornata dei triangolari, prevista per mercoledì prossimo, per sapere come sarà andata a finire la sua avventura. Certo è difficile trovare gli stimoli giusti e svolgere al massimo della concentrazione gli allenamenti, ma la situazione cambia quando si scende in campo. Perché nessuno è disposto a perdere e a fare magre figure. E la partita con il Rieti di domenica scorsa lo ha ampiamente dimostrato. Perché si è trattato di partita vera anche se non giocata al massimo del ritmo e il Potenza ha dovuto, giocoforza, moltiplicare le forze per non soccombere perché è stato con un uomo in meno per ben 80 minuti. Lo stesso allenatore Ragno, pur di fronte alle difficoltà di tenere sulla corda i suoi uomini, non ha intenzione di mollare per cui fa affidamento sulle capacità del gruppo di onorare al meglio l’impegno contro la Vibonese. Una squadra che arriva a questa partita scarica di tensione emotiva e presa anche dai festeggiamenti che ci saranno dopo il match con il Potenza per il ritorno in serie C. Si tratterà, giusto per farla breve, di una gara che si giocherà prevalentemente con la testa, piuttosto che con altre armi, che Ragno si augura possa fare la differenza per la sua squadra. Tra l’altro i calabresi, che sono allenati da una vecchia conoscenza dei tifosi del Potenza che risponde al nome di Nevio Orlandi, rappresentano un ottimo complesso in cui spiccano anche buonissime individualità. Insomma partita aperta a qualsiasi risultato e in cui, considerato quanto detto finora, non c’è un favorito della vigilia. Ma anche tra i tifosi del Potenza questa poule scudetto non suscita particolari emozioni perché adesso l’interesse generale è rivolta, soprattutto, al futuro e ai programmi per la prossima stagione oltre che alle notizie che riguardano lo stadio Viviani. In particolare alle possibilità, tramite l’intervento della Regione Basilicata, di ampliare la capienza del glorioso stadio potentino. E qualche novità, su questo fronte, negli ultimi giorni si è registrata. A cominciare dalla disponibilità della Regione Basilicata, ufficialmente dichiarata dall’assessore Cifarelli, di venire incontro alle esigenze dei fruitori dello spettacolo calcio che frequentano il Viviani. Adesso tocca alla giunta comunale di Potenza di battere il ferro adesso che è caldo andando direttamente, attraverso un tavolo istituzionale, ad incontrare i colleghi della giunta regionale. Anche se bisogna dire, per non farsi travolgere dalle illusioni, che per ampliare il Viviani e farlo anche in tempi brevi  per l’inizio della stagione prossima, non sarà un impresa facile. Sul fronte tecnico qualche certezza invece si registra. Nel senso che Nicola Ragno la sua decisione l’ha presa e l’ha pure esternata nel corso della conferenza stampa di venerdi scorso: dopo una carriera, lunga 22 anni e spesa nei dilettanti, ha deciso che è arrivato il momento di cimentarsi con i campionati professionistici attratto dal desiderio di misurare le sue capacità con la società cha ha condotto in serie C. Che, a suo giudizio, confortato da quello che ha potuto constatare in questi 10 mesi trascorsi a Potenza, rappresenta la migliore piazza per coltivare le sue legittime ambizioni personali. E per questo, pur gratificato dalle parole del presidente Caiata sulla sua riconferma alla guida del Potenza, non vede l’ora di incontrarsi con il presidente per gettare le basi programmatiche per il prossimo campionato. Specificando altresì che non sarà l’aspetto economico a condizionare la prosecuzione del suo rapporto con il Potenza.

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Rocco Sabatella...

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